La pancia gonfia è un sintomo che accomuna e colpisce molto spesso le donne, facendole talvolta sentire a disagio in pubblico in quanto può rivelarsi una condizione fastidiosa. Quando non si tratta di una dieta contenente eccessive quantità di lievito e i sintomi continuano a persistere, in genere si può parlare di intolleranza alimentare, che può causare altri sintomi poco piacevoli come meteorismo, intestino irritabile e stitichezza.

Per questo motivo diventa necessario fare attenzione alla propria alimentazione cercando di eliminare per un certo periodo di tempo o quantomeno limitare le quantità di alimenti contenenti lievito assunte.

Il lievito che generalmente causa più disagi è quello di birra, impiegato maggiormente specie per quanto riguarda prodotti da forno industriali o realizzati in casa: tuttavia non sarebbero da escludere anche gli altri tipi di lievito, specie quello contenuto nei prodotti etichettati come “a lievitazione naturale” in quanto – essendo in parte composti da farina – inevitabilmente una volta in forno iniziano a fermentare e lievitare, sebbene in maniera ridotta.

Per questo motivo – se non si è intolleranti al lievito – si può semplicemente pensare di ridurre la quantità di alimenti che contengono agenti lievitanti e vedere, con il tempo, se la situazione migliora. Generalmente, invece, coloro che attraverso esami specifici sono risultati intolleranti dovrebbero cercare di eliminare determinati alimenti dalla propria dieta per diverso tempo, andando a reintrodurli pian piano con il passare del tempo: un’astinenza più o meno prolungata da cibi contenenti lievito, infatti, si pensa possa aiutare a superare l’intolleranza.

Pancia gonfia: gli alimenti contenenti lievito da limitare

Per questo motivo, come già spiegato, per cercare di alleviare i sintomi legati alla pancia gonfia potrebbe essere utile limitare o eliminare per un periodo di tempo – specie nel caso in cui si fosse intolleranti – tutti gli alimenti che contengono lieviti e quindi cibi come il pane e ancora prodotti da forno che contengono lievito di birra come grissini, crackers, fette biscottate e ancora brioches e dolci di pasticceria che lo contengono.

Tra questi in genere vengono inclusi anche gli alimenti cotti in forno che contengono la farina e per questo anche il pane azzimo nel quale, seppur non contenga lievito, durante la cottura avviene comunque una lievitazione, seppur parziale, insieme a molti altre tipologie di pane etichettate come “senza lievito”.

Per cercare di eliminare definitivamente i gonfiori bisognerebbe cercare di limitare anche gli alimenti etichettati come prodotti a fermentazione (o lievitazione) naturale, in quanto potrebbero anche questi contribuire a peggiorare i sintomi. A questi si aggiunge poi anche la birra, perché nella maggior parte dei casi contiene lievito ed è stata sottoposta a fermentazione, ma anche il dado da brodo in quanto quelli già pronti e venduti sugli scaffali dei supermercati potrebbero contenere lievito.

Specialmente gli intolleranti, inoltre, dovrebbero fare attenzione a ciò che vi è scritto nelle etichette degli alimenti, in quanto anche se riportano che “possono contenere tracce di lievito“, dovrebbero comunque essere evitati.