Esistono molti modi per perdere quei tanto odiati centimetri “di troppo” e avere la pancia piatta: tra questi, oltre all’attività fisica, si trovano i termogenici.

Questi, in particolare sotto forma di integratori, innescano nell’organismo un aumento della temperatura corporea (appunto la termogenesi) andando ad accelerare di conseguenza il meccanismo che permette bruciare grassi ed energie: una sorta di “scappatoia”, quindi, per chi non vuole passare giorni a faticare tra sport e diete ma che vuole raggiungere i suoi obiettivi in maniera più veloce.

I termogenici in questione possono essere sia farmacologici – che, tuttavia, spesso sono ritenuti illegali – e naturali: questi ultimi spesso trovano la loro origine nelle erbe e composti da ingredienti che vanno ad accelerare il metabolismo e quindi caffeina, Omega 3, l’alga kombu (il cui contenuto di iodio va a stimolare la tiroide, fondamentale per il corretto funzionamento del metabolismo), arancio amaro (ricco di sinefirina che va a stimolare i processi ossidativi) e tè verde (particolarmente ricco di polifenoli).

Da non sottovalutare anche l’azione naturale del tarassaco – diuretico e depurativo per il fegato – oltre a un mix degli ingredienti sopra elencati sotto forma di tisana. Nonostante siano “naturali” non bisogna comunque abusarne, in quanto potrebbero subentrare degli effetti indesiderati più o meno gravi.

Pancia piatta: i pro e i contro dei termogenici

Se utilizzati nel modo corretto gli integratori e gli ingredienti definiti “termogenici” possono aiutare a perdere più velocemente i chili di troppo, andando così a raggiungere il proprio obiettivo in men che non si dica (o quasi): tuttavia bisogna tenere a mente che il loro utilizzo non porterà alla soluzione del proprio “problema” alla radice.

Questo perché, come sempre, bisognerà comunque continuare a praticare attività fisica e optare soprattutto per un’alimentazione bilanciata a seconda delle proprie esigenze.

In molti casi, infatti, possono verificarsi anche degli effetti indesiderati: questo perché – in particolare gli integratori – non solo agiscono sul metabolismo ma anche sul sistema nervoso centrale, facendo innescare una serie di sintomi tra cui un aumento della pressione sanguigna (ipertensione) insieme a tachicardia e ancora, nausea, forte mal di testa (cefalea), vomito, fino ad arrivare a complicanze ben più gravi tra cui ictus, convulsioni e infarto del miocardio.

Per questo motivo spesso viene sconsigliata l’assunzione di integratori termogenici ai cardiopatici ma anche alle donne durante la gravidanza, anziani e, ovviamente, bambini.