L’abbiamo vista ne “La Pupa e il Secchione“, bellissima come sempre, nonostante gli anni siano passati anche per lei, nove per la precisione, da quando non è più conduttrice, se eccettuiamo la sua partecipazione a “La talpa”, vissuta a suo dire come un talent e non come un reality show, come si trattasse dei “10 piccoli indiani” di Agatha Christie, una sorta di gioco di ruolo in cui ognuno recita una parte.

Paola Barale si è svelata al blog di Davide Maggio, la sua nuova trasmissione, le congetture dei giornalisti e, non da ultimo, anche il ritorno in televisione del suo compagno Raz Degan, per la prima volta conduttore in “Mistero”. Un ritorno in auge della coppia che ha fatto sognare molti di noi, nonostante i giornali abbiano parlato in questo periodo di assenza della Barale di tradimenti e di droga, entrambe questioni risolte dalla coppia con il ristabilimento della verità che li riabilita. La coppia vive oggi tra Milano e Cisternino, in un trullo, al confine tra Brindisi e Bari.

La Barale ha raccontato a Davide Maggio il perché della sua assenza e i ritardi nell’accettare questo ruolo ne “La pupa e il secchione”, che ora le sta dando grandi soddisfazioni:

Quando decisi di non far più “Buona Domenica” non lo feci perché non avevo più voglia di lavorare. Era piuttosto voglia di fare altro. Alcune cose che mi hanno proposto non mi sono piaciute, quelle che aspettavo non sono mai arrivate ma ora è arrivata quest’opportunità e ho accettato. Non ho accettato sin da subito, ma non è stata una questione economica come hanno scritto in tanti. Era, invece, una questione di contenuti: all’epoca non vidi il programma perché non ero in Italia ma, stando a ciò che si diceva, mi sembrava che non mi piacesse. All’inizio mi sembrava uno show offensivo nei confronti delle donne, poi ho visto che si trattava di un gioco, una parodia.

E chissà che la Barale non ridiventi il personaggio femminile dell’anno, come nel 1999, quando ai Telegatti finì in lizza con Raffaella Carrà e Simona Ventura, il primo un mostro sacro della TV italiana, la seconda una delle protagoniste imprescindibili dei palinsesti. Ma in fondo la Barale ha le carte in regola per ridiventare il personaggio adorato da tutti, forse anche per la diplomazia, dato che a Maggio che le chiedeva dell’ingresso polemico e studiato a tavolino di Francesca Cipriani, ha risposto:

Ma perché, è stato inscenato?