Paolo Bonolis, prossimo al ritorno in TV su reti Mediaset dopo più di un anno di assenza con Chi ha incastrato Peter Pan?, è stato raggiunto da TV, Sorrisi e Canzoni per una intervista a tutto tondo sul mondo della TV.

Il suo ritorno al Biscione, dopo un anno sabatico interrotto soltanto per il suo secondo Festival di Sanremo, coincide con il ritorno di molti suoi programmi storici. Innanzitutto il debutto stasera di Chi ha incastrato Peter Pan?, 9 anni dopo l’ultima edizione condotta dalla coppia Bonolis-Laurenti. Poi sarà la volta de Il senso della vita nel corso dell’inverno, talk-show pacato e lontano dal fracasso al quale siamo ormai assuefatti. In primavera sarà la volta di Ciao Darwin, altro format portato al successo al duo di amici.

Proprio il ripescaggio di tante “minestre riscaldate”, seppur di grande successo, è l’oggetto dell’intervista fatta a Paolo Bonolis, il quale risponde così:

Avrei voluto fare qualcosa di nuovo, per esempio il progetto, segretissimo, che ha in mente Maria De Filippi. Ma ho fatto un patto con Mediaset: quest’anno accontento loro. Il prossimo invece ci daremo alle novità e spero di aiutare la rete a uscire dal “palinsisto”, lo chiamo così perché il palinsesto dei programmi oggi insiste sempre sulle stesse cose.

Gli viene poi chiesta un’opinione su Fiorello, che per trovare libertà di sperimentare nuovi format è emigrato sulla piattaforma di SKY, dove non ha più il fiato dell’audience sul collo. Bonolis commenta così:

Mah, forse la libertà di sperimentare la esprimerà più avanti. Per ora il programma di Fiorello sempre quello è: canzoni nuove, gag nuove, ma la struttura è la stessa. Non lo dico in senso dispregiativo, intendiamoci. Ma se su SKY c’è tutta questa libertà di innovare, che ce la facciano vedere.

A questo punto il giornalista gli chiede un giudizio personale sulla TV e sui programmi attualmente in onda. Pur precisando di non essere uno spettatore accanito della televisione, annovera fra i programmi che guarda spesso Striscia la Notizia, Le Iene, Piloti, e Chiambretti Night. Spende parole d’elogio proprio per Piero Chiambretti, “quello mentalmente più veloce di tutti”:

Se avesse il coraggio di non mettere quelle scarpe, ovvero di non restare troppo prigioniero del proprio personaggio, sarebbe ancora più forte.