Un successo indescrivibile è quello raggiunto da Paolo Bonolis e il suo show “Ciao Darwin” del venerdì sera. Gruppi contrapposti si scontrano a suon di repliche, sfide, sfilate e prove di coraggio. Ma, così come si erge la voce dei fan, non mancano coloro che si esprimono contrari a un programma del genere.

Si è scatenata una vera e propria bufera nei confronti del conduttore di Canale 5, incolpato di non rispettare gli animali e di sfruttarli nelle varie prove che valutano il coraggio dei concorrenti. Ovviamente è un attacco rivolto sì a Paolo Bonolis, ma direttamente anche alla produzione del programma televisivo.

La notte scorsa è stato affisso sui muri della sede di Mediaset di Cologno Monzese uno striscione, sul quale si legge: “Bonolis ora basta! Rispetto per gli animali”. Gli autori della scritta si sono firmati come “100% Animalisti” e protestano contro gli abusi e gli sfruttamenti rivolti agli animali che compaiono ogni venerdì nelle varie puntate di “Ciao Darwin”.

Questo gruppo di animalisti così definiscono “Ciao Darwin”:

È una trasmissione basata su banalità, sulla forma seno e fondoschiena, ma anche maschi in mutande e con animali utilizzati in giochi assurdi, che sono condannati a vivere in prigionia, lontani dal loro ambiente naturale, gettati tra luci e rumori stressanti in situazioni allucinanti.

Ma non è la prima volta che arriva un attacco del genere, difatti, qualche settimana fa il gruppo di animalisti in questione era entrato negli studi Mediaset di Marghera esponendo cartelloni di protesta sulle pareti.