Paolo Bonolis si ritrova a criticare la TV di oggi al Giffoni Film Festival, dove ha presenziato nella conferenza stampa. Per Bonolis, la televisione in questo momento storico non riesce a dare novità, bensì viene propinato al telespettatore un pastone trito e ritrito.

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Bonolis si è concentrato soprattutto sulla televisione per i bambini, che oggi è fatta per lo più di cartoni animati e non di un’offerta che preveda anche la presenza di grandi, di adulti, come accadeva invece quando lui conduceva Bim Bum Bam, la trasmissione dedicata ai più piccoli che andava in onda su Italia 1, negli anni ’80.

Allora c’era un altro modo di concepire il mezzo televisivo, come ha ben stigmatizzato Bonolis:

“La TV di oggi ha smesso di rinnovarsi, è un mezzo dal quale non si riesce a ottenere più stupore, non ci sono più i palinsesti ma i palinsisti, si ripete ciò che è stato fatto, perché andare sul certo è più conveniente. Bim Bum Bam era unico, un programma cattivo, schiacciavamo addirittura i puffi, io non li sopportavo. Oggi per i bambini ci sono solo cartoni animati, non c’è un programma dedicato a loro, a un orario preciso, i bambini non hanno un punto di riferimento con la realtà.”

Bonolis ha parlato anche di quella specie di Risiko, cui stiamo assistendo per lo più negli ultimi anni: molti dei suoi colleghi vivono continuamente degli <spostamenti da un'emittente all'altra<, che a suo avviso hanno una matrice politica, mentre lui afferma di non avere né amici né nemici.