Paolo Bonolis ieri è intervenuto all’Università Statale di Milano per un incontro con gli studenti e ha riservato diversi spunti interessanti sul mondo della televisione di oggi, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa e facendo qualche rivelazione finora inedita.

Bonolis ha infatti rivelato un aneddoto legato a “Il senso della vita” e all’intervista con Roberto Benigni avvenuta nel 2006:

È stata un’ora e venti che Mediaset non voleva mandare in onda, e l’ha mandata alle due di notte. È sempre questa politica che rompe le scatole, che ha paura di se stessa.

Studio Aperto nell’edizione di ieri ha dedicato un servizio sull’intervento di Bonolis, omettendo però di parlare di questo argomento. Il conduttore in veste di ospite universitario speciale ha quindi anche detto la sua sulla collega Maria de Filippi:

Maria De Filippi? Fa spettacoli che non le fanno onore, ma ha un’azienda da mandare avanti. Ma è una grandissima professionista. È un personaggio anomalo, è androgina, ha una voce come Sandro Ciotti, ma ha una bellezza particolare. È un Giano bifronte, donna di notevole sensibilità a Sanremo era timida come una bambina e grande imprenditrice, non è una show-woman ma sa scrivere benissimo le trasmissioni.

L’autore e critico televisivo Massimo Bernardini, coordinatore dell’evento, gli ha quindi chiesto se la TV, un certo tipo di TV, abbia corrotto il Paese. Questa la risposta di Bonolis:

Sì. La differenza è quando manca l’ironia, quando non dico che sto mostrando un circo e mi faccio beffe della nostra quotidianità. Un discorso che vale più per l’informazione che per il varietà. È pericolosissimo quando l’informazione si traveste da spettacolo.