Sembra non avere mai fine la querelle tra Paolo Garimberti e i direttori dei telegiornali Rai. Il Presidente della televisione pubblica, che nei mesi scorsi ha dovuto più volte intervenire con richiami verbali nei confronti di Augusto Minzolini, ha ora espresso dubbi di obiettività anche verso il Tg3 di Bianca Berlinguer.

Il fatto è avvenuto ieri durante un’audizione in Commissione di vigilanza Rai, in seguito a un’esplicita richiesta del capogruppo del Pdl Alessio Butti, il quale lamentava una faziosità da parte del telegiornale della terza rete.

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E se Augusto Minzolini era accusato di dare solo notizie a favore di {#Silvio Berlusconi}, Bianca Berlinguer secondo il Pdl darebbe invece vita a un notiziario contrario al Governo in carica, e schierato contro il Presidente del Consiglio.

In seguito alla richiesta dell’Onorevole Butti, il Presidente Rai non ha però difeso la propria direttrice, affermando a sorpresa:

«Esiste un problema Tg3, lo ammetto.»

Paolo Garimberti ha poi aggiunto di aver personalmente telefonato a Bianca Berlinguer per avvisarla che i lanci del Tg3 della sera precedente non erano obiettivi. La telefonata è stata poi confermata dalla stessa Berlinguer, che sembra però costernata dalle affermazioni di Garimberti:

«Sono stupefatta per le dichiarazioni del presidente della Rai. Da quando dirigo il TG3 ho ricevuto una sola telefonata da Paolo Garimberti, quella di ieri sera. Durante il nostro colloquio, mi è stato fatto notare che il conduttore delle 19.00 in due lanci non aveva adeguatamente distinto tra notizie e commento. Oggi, sorprendentemente, dopo aver affermato che non è in discussione “la completezza dell’informazione offerta dal TG3″ il presidente ha tuttavia sostenuto che esisterebbe “un problema TG3″. Stupisce che si dica ciò di un telegiornale che ha dato sempre spazio a tutte le opinioni e a tutte le posizioni e che negli ultimi due anni ha visto crescere gli ascolti in tutte le sue edizioni».

E se il Tg3 aumenta gli ascolti, sono invece in calo quelli del Tg1 di Augusto Minzolini, che non è stato risparmiato nemmeno nell’audizione della Commissione di vigilanza di ieri. Garimberti ha dovuto rispondere alle proteste formali inoltrate dal Presidente della Camera Gianfranco Fini per i servizi riguardanti lui stesso andati in onda al Tg1 il 13 e 14 ottobre.

Garimberti ha confermato che si trattava di servizi tendenziosi, non ammissibili nel servizio pubblico, ma di non averne parlato con Augusto Minzolini in quanto tra loro due non vi sarebbe più dialogo.

Fonte: Ansa