Paolo Galimberti, l’attuale Presidente Rai, ha inviato una lettera di protesta a Mauro Masi per il comportamento tenuto da Augusto Minzolini durante l’intervento di Gianfranco Fini in diretta da Mirabello.

La lettera, consegnata al Direttore Generale della Rai, accusa il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, di aver tenuto un comportamento inopportuno, esprimendo giudizi su politica e istituzione che non gli competevano.

Il Presidente ha anche annunciato, in un’altra sede, che è fermamente intenzionato a portare la questione all’interno del prossimo CdA dell’Azienda. Garimberti sottolinea anche che certi limiti non vanno mai valicati, e lo fa in questo modo:

Ci sono dei limiti che soprattutto l’informazione del servizio pubblico non può valicare. Ieri purtroppo sono stati valicati: ci sono stati nell’intervento del direttore Minzolini giudizi inopportuni in quanto invasivi delle competenze e responsabilità di soggetti politici e istituzionali, giudizi che impegnano il servizio pubblico e che non competono all’informazione della Rai.

La lettera proseguiva invitando Masi a effettuare un intervento diretto e immediato, per stroncare sul nascere questi tipi di protagonismi all’interno della Rai.

Nel frattempo, Mauro Masi, ha da poco risposto alla lettera di Garimberti, confermando che chi lavora in Rai non deve esporre l’Azienda a rischi del genere. Questa che segue e la dichiarazione di Masi:

Condivido pienamente che tutti gli operatori dell’informazione del Servizio Pubblico Radiotelevisivo, ma più in generale tutti quelli che vi lavorano, debbano astenersi dall’esporre l’Azienda a interventi anche di tipo sanzionatorio da parte degli organi di controllo. E ciò naturalmente deve estendersi a tutte le trasmissioni in palinsesto. Inoltre, come ho avuto modo di affermare anche pubblicamente in Commissione Parlamentare di Vigilanza, non condivido la Tua preoccupazione di una mancanza di pluralismo da parte Tg1.