Paolo Limiti torna su Rai Due a gennaio dopo cinque anni di assenza dal piccolo schermo.

Il conduttore e autore milanese prenderà il posto di Scalo 76 Talent, dopo il flop che ne ha determinato la chiusura.

Cinque anni che sembrano un’eternità per i nostalgici di “Ci vediamo in TV“. Ed è proprio da quel fortunato format che Limiti ripartirà per riportare alla seconda rete gli ascolti che aveva perso nell’ultimo periodo a causa di esperimenti forse un po’ troppo arditi.

In un’intervista pubblicata sul settimanale TV, Sorrisi e Canzoni, Paolo Limiti si sbottona e parla del suo rientro in RAI:

Torno per fare Paolo Limiti. Col tempo mi sono costruito un tipo di comunicazione, di immagine, di rapporto con il pubblico. Cosa che ha lasciato un grande vuoto. C’erano persino gli appelli sul Web perché tornassi. Visto che quel tipo di programma non è stato sostituito, mi piacerebbe che s’intitolasse ancora “Ci vediamo in TV”. L’ho fatto per sei anni, ma ne sono passati otto dall’ultima puntata e andrà aggiornato.

La sua scomparsa si era fatta sentire, ma il conduttore non era andato in pensione: si era semplicemente dedicato alla scrittura di un musical e di un melodramma. Nell’intervista ci tiene a sottolineare che non ha certo sgomitato per essere richiamato:

Io della TV posso fare a meno e l’ho dimostrato. È un lavoro divertente, per carità, ma si vive benissimo senza. Non si dica che pur di rientrare avrei fatto qualsiasi cosa: ho accettato, ma solo il progetto che piaceva a me.

E sul perché la scelta sia caduta proprio su di lui afferma:

Perché mi hanno richiamato? Perché di solito garantisco un certo ascolto.

E chissà che non si materializzi in studio anche il famoso pupazzo Floradora. Staremo a vedere.