Il 23 novembre uscirà il libro “Luce del mondo” scritto dal giornalista tedesco Peter Seewald, in cui intervista Papa Benedetto XVI su alcuni temi di attualità. Ieri l’Osservatore Romano ha dato alcune anticipazioni sui temi trattati, come il sesso e l’uso del preservativo, la questione del burqa per le donne islamiche, il sacerdozio femminile e la pedofilia all’interno della Chiesa.

Sul preservativo, han lasciato stupiti un po’ tutti le dichiarazioni del Papa:

In alcuni singoli casi il profilattico può essere “giustificato”.

Ci tiene a precisare Mons. Sgreccia, però, che sull’uso del preservativo

Va accertato che questo sia l’unico modo per salvare una vita […] per il Papa la questione va posta nel campo dell’eccezionalità.

Nell’affrontare la questione del profilattico, Benedetto XVI parla anche di sessualità, paragonando il sesso a una droga.

Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualità e questa banalizzazione rappresenta proprio la pericolosa ragione per cui tante e tante persone nella sessualità non vedono più l’espressione del loro amore, ma soltanto una sorta di droga, che si somministrano da sé.

Quanto ai singoli casi dove è possibile giustificare il condom, Ratzinger fa l’esempio della prostituta dicendo che:

L’uso del profilattico può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole. Tuttavia, questo non è il modo vero e proprio per vincere l’infezione dell’HIV. È veramente necessaria un’umanizzazione della sessualità.

Nel libro viene affrontata anche la questione del burqa e il Papa ci tiene a sottolineare come una proibizione generalizzata sia sbagliata, bisogna lasciare alle donne la libera scelta.

Se vogliono indossarlo volontariamente, non vedo perché glielo si debba impedire.

Sempre a proposito della donna, il Papa rifiuta il sacerdozio femminile all’interno della Chiesa Cattolica:

La chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale. Non si tratta di non volere ma di non potere.

Tra gli altri argomenti, ha parlato anche del grande shock della pedofilia all’interno della Chiesa, però ci tiene a sottolineare come la questione sia stata gonfiata dai media:

Vedere il sacerdozio improvvisamente insudiciato in questo modo, e con ciò la stessa Chiesa Cattolica, è stato difficile da sopportare […] È evidente il compiacimento nel mettere alla berlina la Chiesa. Tuttavia, se ciò ha fatto venire alla luce il problema, non si può non essere grati.