La Disney lo scorso Natale ha lanciato il suo lungometraggio Ralph Spaccatutto; assieme al film ha distribuito un piccolo gioiello in bianco e nero, Paperman, un cortometraggio che si prepara a vincere l’Oscar.

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Paperman è tanto tenero, intrigante ed emozionante che, nonostante i suoi sei minuti, è riuscito a mettere in ombra il mastodontico Ralph Spaccatutto. Inoltre, da quando la Disney ha pubblicato il corto su YouTube, il piccolo film ha fatto in pochissimo tempo il giro del mondo, riuscendo a catturare anche chi non lo aveva potuto gustare al cinema. È proprio dalla sua diffusione sulla Rete che si è fatta strada negli internauti e negli spettatori la percezione di una sicura vittoria del corto agli Oscar.

Paperman ci riporta indietro nel tempo: è infatti un corto animato che, nonostante le avanzate tecniche d’animazione, ricalca nello stile e nei modi i vecchi cartoni animati. L’uso del bianco e nero aiuta a costruire la sensazione di un’opera antica e piacevolmente retro; del resto, la storia è ambientata negli anni Quaranta e ci porta di fronte a due ragazzi che, incrociatisi per caso alla stazione ferroviaria, tentano si ritrovarsi pur senza cellulari, Facebook o chat.

La carta è l’unica tecnologia in loro possesso. E la carta li aiuterà a ritrovarsi, con quella magia un po’ nostalgica che solo un foglio, un bigliettino con scritto “Ti amo” o con un rossetto sopra, possono avere.

Così, con un bel gioco di parole, nel cartone animato la carta si anima e ricongiunge i due giovani innamorati. La lontananza e la difficoltà della comunicazione rendono la storia d’amore epica e il successo finale ha il sapore della vittoria più preziosa. Di seguito, ecco il maviglioso cortometraggio Paperman: per gli spettatori, l’Oscar è già suo.