Continuerà anche per tutto il 2011 il programma per le vaccinazioni contro il virus HPV, meglio noto come Human Papilloma Virus. Ci sono tuttavia alcune variazioni importanti, infatti il vaccino continua a essere gratuito per le dodicenni, ma sarà effettuabile a un prezzo agevolato fino ai venticinque anni, e non più solo fino ai diciassette.

Fino a ora, infatti, le ragazze che desideravano vaccinarsi dalla maggiore età in poi dovevano pagare il vaccino a prezzo pieno: a gestire la campagna contro il Papilloma Virus sono sempre le Regioni, alle quali sono stati stanziati fondo fino a oltre settecentomila euro. L’importanza del vaccino è stata più volte sottolineata dai responsabili dei programmi di prevenzione delle malattie infettive dell’Emilia-Romagna, pionieri in questo tipo di offerta verso le teenager italiane.

I virus HPV si trasmettono attraverso i rapporti sessuali. Molto frequentemente soprattutto nelle giovani donne. In circa il 90% dei casi provocano infezioni transitorie, asintomatiche, che guariscono spontaneamente ma, seppure in rari casi, alcuni tipi di HPV (e tra questi i tipi 16 e 18 responsabili di oltre il 70% dei tumori del collo dell’utero) possono provocare alterazioni cellulari che, se non curate, possono evolvere in tumore. Il vaccino ha lo scopo di prevenire l’infezione. È quindi opportuno somministrarlo prima del possibile contatto con il virus. Per questo a livello nazionale è stato deciso di garantire gratuitamente la vaccinazione alle dodicenni.

Nuovi studi sul Papilloma Virus dimostrano l’efficacia nel tempo del vaccino, che si estende anche oltre le due tipologie più rischiose, il 16 e il 18. Per questo, a partire dal 2011, è stato deciso di estendere la possibilità di vaccinarsi anche alle ragazze appartenenti a diverse fasce di età. Per le dodicenni è previsto l’invio diretto di una lettera dell’Azienda USL di residenza.

Esiste un numero verde gratuito informativo istituito dal Servizio Sanitario Regionale, 800 033 033, oppure è possibile visitare il sito Saluter.it.