Il film dell’ex disegnatore e progettista di videogiochi Oren Peli, nonostante le apparenze è un film in tutto e per tutto di stampo classico. Lo stesso regista, ha più volte affermato di essersi formato con i classici del genere horror, e il suo “Paranormal Activity” lo conferma in pieno.

Il triangolo formato da lei perseguitata dall’entità maligna, e l’innamorato disposto a tutto per proteggerla, rientra negli schemi fissi del genere horror, che prevede la bella contesa dal mostro. Sono davvero tanti i film a cui Oren Peli strizza l’occhio, pellicole come “L’Esorcista”, “La notte di morti viventi” e “The Entity”, solo per citarne alcuni.

Il grande merito di Peli, è stato quello di aver sviluppato il concetto di paura sull’assenza dell’immagine, sull’invisibilità del soggetto orrorifico. Il film è anche divertente in certi punti, ma diventa efficace solo in alcuni tratti, e forse lo fa anche in maniera involontaria durante i litigi di coppia. A spaventare, invece, non ci riesce quasi mai, in ogni caso il film merita di essere visto. Forse potrebbe risultare più convincente durante una visione notturna, magari da soli e in casa propria.

La vera innovazione del film è rappresentata dal metodo utilizzato per distribuire la pellicola, le persone interessate alla visione, infatti, dovevano semplicemente richiederlo attraverso Internet, superato quindi il limite minimo richiesto il film veniva messo in programmazione nella zona nella quale si erano registrate le domande.