{#ParaNorman} è la nuova pellicola diretta da Sam Fell e Chris Butler, prodotto da Laika Entertainment e completamente realizzato attraverso la tecnologia stop-motion. Realizzato dalla stessa società che aveva già collaborato con {#Tim Burton} per il suo film d’animazione La Sposa Cadavere, il film propone nella forma della commedia horror una divertente visione del mondo del paranormale attraverso gli occhi di un ragazzino tanto sveglio quanto dal cuore grande.

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Norman, ragazzino in grado di parlare con i fantasmi, viene guardato con sospetto dalla sua famiglia e dai compagni di scuola che, spesso, lo prendono in giro per le sue stranezze. Quando la città in cui vive viene assalita dagli zombie, i suoi concittadini saranno costretti a ricredersi sulle sue capacità per annullare un’antica maledizione lanciata da una strega che potrebbe mettere a repentaglio la vita di tutti.

Come accadeva nel noto film di M. Night Shyamalan, anche Norman è un bambino in grado di “vedere la gente morta”: ironia e visioni a parte, Sam Fell e Chris Butler hanno avuto tutto un altro progetto per il loro giovane dai poteri paranormali. Deriso dai compagni di scuola, malvisto dall’intera famiglia tranne la nonna che ha come caratteristica quella di essere un ectoplasma fluttuante, il giovanotto diventa un vero esempio di forza di volontà, capace di lasciarsi scivolare di dosso le cattiverie – volontarie o involontarie che siano – degli altri per seguire quella che è la sua vera e differente natura.

Acuto e in grado di lasciare attaccati alla poltrona per tutta la durata del film, ParaNorman riesce a coinvolgere tutta la famiglia con il suo piglio allegro e vivace, aiutato anche da una tecnologia che si amalgama perfettamente alle atmosfere “da brivido” della narrazione. Una cura del dettaglio particolarmente evidente riecheggia nella creazione materiale dei personaggi, resa ancor più godibile dalla scelta del 3D che, nonostante tutto, occupa uno spazio marginale rispetto alla dedizione dei 45 animatori che hanno preso parte alla realizzazione del film.

Se i più piccoli rimarranno piacevolmente sorpresi da zombie e fantasmi, i più grandi non potranno di certo farsi sfuggire i richiami ai cult del genere horror, riccamente infarcito di situazioni e citazioni che rendono ancora più gustoso il trascorrere dei minuti insieme ai protagonisti delle vicende. Non sono però solo le virate in stile dark a impossessarsi della scena, ma anche la scoperta e la riscoperta delle gioie e dolori della gioventù, in un mondo di adulti e piccoli bulli che nulla possono contro il carattere d’oro del piccolo Norman, perfettamente descritto da una sceneggiatura capace di ritagliare su misura gli stereotipi più curiosi e divertenti da ammirare e commentare con tutta la famiglia.