Il World Economic Forum di Davos boccia l’Italia in fatto di pari opportunità tra uomini e donne: il nostro Paese si piazza solo al 72° posto, perdendo due posizioni rispetto all’anno scorso.

La classifica tiene conto del “Gender gap index”, cioè l’indice che misura il divario tra i sessi. Ai primi tre posti troviamo Islanda, Finlandia, Norvegia e Svezia. Ultimo lo Yemen. Perfino Vietnam, Romania e Paraguay fanno meglio del nostro Paese, che in Europa è terzultimo. Meglio dell’Italia anche Germania (12°), Regno Unito (15°), Spagna (17°) e Francia (18°).

I numeri parlano chiaro. Pesa l’indice di partecipazione e opportunità nell’economia (l’Italia è 96°), la disuguaglianza nei salari uomo-donna (116° posto), la partecipazione alla forza lavoro (88°). Solo il 52% delle italiane fa parte della forza lavoro attiva contro il 75% degli uomini.

Se i dati economici condannano senza appello le pari opportunità in Italia, le donne si prendono una parziale rivincita nelle aree di potere politico e nell’istruzione.