La settimana della moda parigina ha preso il via proprio l’ultimo giorno della kermesse milanese. Dopo New York, Londra e la città lombarda, grandi griffe della fashion internazionale sono pronte per sfilare nelle passerelle francesi, dove è di scena il prêt à porter.

Il primo giorno ha avuto come protagonisti alcuni designer giovani e originali, capeggiati dal brand Impasse de la Defense fino a Hussein Chalayan, che ha chiuso la serata.

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HarryHalim, designer indonesiano ma parigino d’adozione, ha riconfermato il suo grande talento che lo ha portato a vincere il primo premio come “Young Fashion Designers” nel 2008. Il giovane stilista ha portato in passerella abiti ricercati prevalentemente basati sul nero, con preziose cuciture.

Moon Hee Young ha creato una linea pulita, semplice, fedele al suo principio che esalta le sovrapposizioni e le combinazioni di elementi differenti. Ecco quindi una collezione realizzata per la donna femminile, sensuale, caratterizzata da raffinati inserti di tulle trasparente.

Per la portoghese Fatima Lopes, la sfilata è stata dominata dal bianco e nero. La linea è sexy, moderna, fatta di tagli obliqui e scollature profonde, di ispirazione contemporanea. Il duo di stilisti Aganovich, invece, ha presentato una collezione molto originale incentrata sui toni del blu, declinati in una serie infinita di variazioni. Tra i materiali, seta, velluto, denim e raso. Gli abiti sembrano preziosi puzzle da indossare, caratterizzati da linee geometriche.

E ancora Hakaan, con i suoi abiti tunica tagliati sui lati, e Nicolas Andreas Taralis, il cui stile prettamente gotico si è potuto ammirare attraverso le sue camice con macchie rosse sanguigne. Abiti cortissimi, invece, per Anthony Vaccarello, che ama i ricami, i trafori, le maglie leggere molto femminili.