{#Parigi Haute Couture} ha visto sfilare ieri gli abiti della seconda giornata dedicata all’alta moda donna per la stagione autunno-inverno 2012/2013. Dopo i volti noti del primo giorno di passerelle parigine, è stata la volta di altri importantissimi rappresentanti del mondo del fashion internazionale; con {#Chanel}, anche Stephane Rolland, la maison italiana {#Giorgio Armani} Privé e {#Givenchy}.

Galleria di immagini: Parigi Haute Couture, secondo giorno

Chanel, con il suo direttore creativo {#Karl Lagerfeld} in testa, ha presentato una collezione perfettamente in linea con quanto già annunciato nei mesi scorsi: un ritorno al gusto classico, ispirato proprio alla fondatrice della maison Coco Chanel. Abiti e tailleur da giorno in stile fifties bon ton si sono alternati sulle passerelle, tutti in tessuto bouclé e dai colori tradizionali quali il black and white, rosa e beige. La vita è messa in risalto da giacche e boleri chiusi fermamente con cinture in diversi materiali, mentre le lunghezze al ginocchio sottolineano la raffinatezza e la femminilità delle creazioni. Se l’abbigliamento da giorno è di grande impatto, non è da meno quello dedicato alla sera, chiuso da uno splendido abito candido impreziosito da perle e lunghe piume bianche.

Abiti lunghi, morbidi e capaci di evidenziare il corpo femminile come una seconda pelle: questo è il leit motiv di Stephane Rolland per la sfilata di Parigi, evento in cui ha presentato creazioni legate ai toni del bianco, nero e terra bruciata, usati in blocchi unici o a contrasto. Proposti in tessuti impalpabili come veli, le creazioni sfruttano uno stile razionale, seppur arricchito da lunghe frange e cinture metalliche che mettono in risalto il punto vita e slanciano ancora di più la figura, insieme alle {#scarpe} con tacchi e plateau vertiginosi.

Giorgio Armani Privé sceglie tessuti morbidi e corposi come velluto e lana per i maxi abiti dedicati alla stagione fredda; se i colori vanno dal tradizionale binomio del bianco e nero fino alle più tenui tinte pastello, a dare carattere intervengono i punti luce creati dalle paillettes usate in abbondanza. Dai tailleur pantalone da giorno si arriva alle gonne da sera, dal taglio rigorosamente dritto al ginocchio o fino alle caviglie e sormontate da bustini che segnano la vita. Anche le tonalità cambiano col calare del sole: ecco arrivare un carico di nero, viola fucsia e blu elettrico.

Geometrie semplici, lineari riviste in chiave contemporanea sono state scelte da Riccardo Tisci per la nuova collezione di Givenchy. Abiti scivolati fino alle caviglie, con ricami in stile etnico che risaltano sui tessuti monocolore che avvolgono morbidamente il corpo femminile, senza giocare in maniera evidente con le curve. Uniche concessioni al rigore sono le frange in nappa e le cinture imponenti, vezzo scelto dallo stilista per esaltare l’eleganza delle creazioni.