Erano otto anni che il grande stilista tunisino Azzedine Alaïa, classe 1935, non portava sulle passerelle le sue creazioni. Otto lunghi anni lontano dal suo mondo, scelta dettata dalla dolorosa scomparsa della sorella gemella che fu l’ispiratrice della sua fortunata carriera; una lunga pausa di riflessione nella quale pensare, provare e lavorare sui suoi abiti rielaborando i confini della sua idea dello stile espressi nell’ultimo periodo esclusivamente nella sua linea di pret-a-porter, fin quando pochi giorni fa si è finalmente sentito pronto ad affrontare nuovamente il suo pubblico proprio in occasione della {#Parigi Haute Couture}, insieme ai colleghi stilisti più famosi del panorama internazionale.

Alaïa ha ridisegnato i capi sul corpo della donna in maniera ancor più femminile, sottolineando un’aderente silhouette sul busto e ancora di più in vita, senza però costringere brutalmente le naturali forme del corpo. Dall’aderenza si passa poi alla morbidezza, con volumi che si espandono a partire dai fianchi fino a creare un vaporoso effetto a campana, valorizzando quello che per lo stilista è sempre stato “il centro della seduzione femminile”: il fondoschiena.

Galleria di immagini: Parigi Haute Couture: Azzedine Alaïa

Anche i materiali utilizzati da Aïala si sono rivelati particolari e ricercati, differenti da quelli visti finora sulle passerelle parigine: c’è la pelle di coccodrillo lucidata, luminoso velluto e lana utilizzati per creare le preziose creazioni della collezione autunno/inverno 2011/2012. A contribuire alla ventata di novità portate dal tunisino alla Haute Couture sono stati poi gli abiti-cappotto, talmente perfetti e armoniosi nelle loro geometrie da disegnare sul fisico longilineo delle modelle linee femminili estremamente sensuali.

Per gli abiti da gran gala sono stai poi presentati lunghi vestiti in tricot, con differenti scollature razionali e capaci di segnare il punto vita prima di esplodere in una vaporosa cascata di balze e onde. Particolare e indimenticabile l’abito in velluto traforato che richiama fortemente lo stile delle ballerine di flamenco, impreziosito da giochi di volte scolpite nella stoffa, definito dai presenti una vera e propria opera d’arte.

Lo stilista, restio a mostrarsi in pubblico, è stato portato quasi a forza sulla passerella dove è stato accolto da un fiume di applausi. A compiere il miracolo è stato nientemeno che il ministro della cultura francese franco-tunisino Frédéric Mitterrand, il quale si è recato personalmente nel backstage per trascinare amichevolmente Azzedine Alaïa sul palco per godersi il meritato e commovente omaggio dei presenti.