Oramai al termine della Parigi Fashion Week, la settimana della moda della capitale francese che ha ospitato anche in questa occasione modelle provenienti da tutto il mondo, stilisti del più alto calibro, opinionisti e fashion addicted, e naturalmente giornalisti e fotografi per diffondere i prossimi trend per la stagione primavera-estate 2012. Al quinto giorno di sfilate troviamo in passerella gli abiti ideati per la prossima stagione estiva di Cacharel, Sonia Rykiel, Jean Paul Gaultier, Comme des Garçons e Viktor & Rolf.

Galleria di immagini: Paris Fashion Week, quinto giorno

Cacharel porta in passerella degli abiti sofisticati, che rimandano allo stile classico ed elegante di una donna tipicamente francese. Shorts a vita alta, top in satin, gonne ampie e morbide caratterizzano abiti in cotone dalle fantasie delicate, come piccoli fiori su vestiti colorati dalle tonalità tenui come il rosa, il bianco, azzurro, arancio, per poi introdurre dei più vivaci blu e rosso. Questa è la prima collezione portata in scena dai due nuovi direttori creativi Ling Liu e Dawei Sun, dopo l’addio della maison al precedente direttoreCedric Charlier; nonostante tutto, sembra sia stato svolto un ottimo lavoro mantenendosi su uno stile minimalista e raffinato, tipico della casa di moda francese.

Stile mascolino invece quello presentato da Sonia Rykiel, che inizialmente gioca sull’abbinamento dei colori bianco-giallo, prima di proporre un vero e proprio arcobaleno, clou della sfilata che gioca con abiti da sera creati da leggeri veli che fluttano nell’aria e lasciano poco all’immaginazione. Il look della donna-tipo per il giorno presenta pantaloni lunghi che cadono morbidi, camicie essenziali, completi per l’ufficio ma anche vestiti con gonne e maglioncini a righe dai colori tenui, pratici pur rimanendo sempre femminili. Verso il finale compaiono anche abiti da cocktail più vivi, con fantasie floreali molto vivaci sulle gonne.

Linea ampia e variopinta quella creata da Jean Paul Gaultier, che presenta un’infinità di look, a cui è assegnato un numero per ciascuno, portato in mano dalle stesse modelle. Si parte da un serio gessato abbinato a shorts, capaci di sdrammatizzare e rendere il tutto più femminile. Si ripresentano i top decorati sulle braccia a effetto tattoo, indossati da modelle che li mostrano liberamente mentre sfilano in passerella. Rimanendo sempre su questo stile punk-raffinato continua l’abbinamento di modelle con tanto di catenina che dall’orecchio al piercing alla narice ad abiti eleganti, ricamati, che nonostante tutto cadono perfettamente sul corpo avvolgendo delicatamente le forme. Gli abiti dalle tonalità nere azzardano addirittura a un velato richiamo dello stile dark, senza però mai esagerare.

Comme Des Garçons porta sotto i riflettori una collezione veramente particolare, total white. Gli abiti sono rivisitazioni delle pompose vesti settecentesche delle dame, questa volta però con tanto di struttura portante in vista, che diventa la protagonista, se non addirittura l’abito stesso. Gli altri look si rifanno a tutte le personalità che hanno un collegamento con il bianco: si parla quindi di spose con rose in 3D sulle spalle, suore dai cappelli stravaganti e sacerdotesse dai cappucci a punta. Più ci si addentra nella collezione più il viso delle modelle sparisce e viene ricoperto interamente dal tessuto; ricompare finalmente in un abito che lascia spazio solo al viso, ricordando un bruco ancora avviluppato dal bozzolo durante la trasformazione in farfalla. Stravagante e sicuramente eye-catching.

Protagoniste della linea di Viktor & Rolf sono senza dubbio le maxi impunture a vista dai colori fluo su vestiti dalle tonalità decise ma sobrie, come un vivace rosso su nero, un azzurro su rosa o un blu sul beige. Pian piano vengono presentate anche abiti rigorosamente da sera decorati con ruches, chiffon e ampie gonne che prendono il controllo della situazione, regalando alternative interessanti e particolari rispetto ai colleghi che hanno già calcato le passerelle della {#Paris Fashion Week}. Un incrocio tra una nuova Maria Antonietta e una regina di cuori.

Fonte: Grazia