La ricca ereditiera Paris Hilton si difende dall’accusa di possesso di cocaina, dichiarando che pensava fossero chewing-gum, oltre all’intramontabile scusa che la borsa non era sua. Una giustificazione, quest’ultima, che le aveva evitato il carcere quando lo stesso era successo in Sudafrica, quando venne scoperta con della marijuana.

Terza foto segnaletica per Paris Hilton, insomma e, a giudicare dalle foto stesse, sembra averci preso la mano.

Fermata mentre era in auto con il suo ragazzo, Cy Waits, il poliziotto aveva sentito un spiccato odore di marijuana e visto il fumo uscire dai finestrini. L’ereditiera si è quindi trovata circondata da fan e curiosi, perciò polizia e fermati si sono spostati in un vicino hotel.

Qui è successo il fattaccio: mentre Paris tirava fuori del lucidalabbra dalla borsetta, il poliziotto ha visto un pacchetto sospetto. Alla domanda di chi fosse la cocaina, Paris ha risposto candida di non averla vista prima, ma che le sembravano gomme da masticare.

Per poi proseguire con la difesa che la borsa le era stata prestata da un’amica. Certo, i 1.300 dollari al suo interno, insieme a trucchi ed effetti personali sono suoi, ma la borsetta no. Il giudice ha rigettato la scusante, e quindi ci si rivedrà a ottobre per il processo.

Nel frattempo il suo parrucchiere di fiducia, Michael Boychuck, che l’aveva acconciata giusto il giorno prima, garantisce che Paris non ha mai fatto uso di droghe:

Paris non ha tempo per drogarsi. Mi ha detto che la sua carriera è molto importante e che non distruggerebbe mai tutto quello per cui ha tanto faticato per colpa di droghe né altro.

Quale carriera? Cantante, It-girl o attrice?