Il parka non passa mai di moda. Soprabito dalle origini antichissime realizzato per proteggersi dagli inverni più gelidi, è stato, nel corso del Novecento, continuamente riadattato alle esigenze dei trend fashion.

Il parka è un giaccone sportivo in nylon, ma anche in poliestere o lana con fodera staccabile e lungo fino a metà coscia. Il colore che tradizionalmente lo distingue è il verde militare, ma da qualche tempo gli estri della moda hanno concesso al parka altre palette, come il blu navy, il terra, il fango e, in alcuni, rari casi, il colore pastello. Il parka può essere rifinito con bordi in pelliccia o con bottoni di diversi metalli. Ormai, con le tendenze sorte negli ultimi anni, il parka non è più solo un soprabito per proteggersi dal freddo, ma un vero e proprio must have.

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Il parka, originariamente, veniva utilizzato soprattutto nelle zone del nord del mondo, quelle più fredde, come l’Alaska o la Russia settentrionale. Infatti, è proprio da una regione russa del nord che deriva il nome “parka”, letteralmente “pelle di animale”. L’etimologia fa direttamente riferimento alla funzione originaria del giaccone: il parka di oggi altro non è che la versione aggiornata delle pelli di animale un tempo usate per coprirsi da gelo e neve.

Ma, col passare degli anni, specie dopo la Seconda Guerra Mondiale, il parka ha iniziato a diventare il simbolo di movimenti musicali e culturali. Negli anni Cinquanta, ad esempio, erano i Mod londinesi ad indossarlo: il giaccone era quello dei militari della guerra da poco conclusasi, arricchito da spille e oggetti che personalizzavano il capo.

Il parka è diventato poi il segno distintivo di Kurt Cobain e del genere grunge: numerosi sono i concerti del musicista scomparso in cui indossa il tipico cappotto verde militare con cappuccio. Tuttavia, se fino agli anni Novanta il parka è stato sempre indossato e usato, ideale per proteggersi dal freddo oltre che status symbol, è pur vero che occorrerà attendere ancora un altro decennio prima che possa arrivare alla corte dell’alta moda.

Mai stato sulle passerelle prima degli anni Zero del Duemila: probabilmente è stata Kate Moss a lanciare il trend. La modella si è fatta fotografare con un parka sul quale campeggiava il titolo dei Sex Pistols God Save The Queen: da quel momento, il parka non è stato più solo un oggetto per proteggersi dagli inverni più duri.

Proprio Kate Moss (assieme a molte altre, basti solo citare la moglie di Cobain, Courtney Love) ha indossato il parka semplicemente sopra intimo e giarrettiere. Ora, abbellito da diversi colori e tagli, il parka viene utilizzato sia per le comuni passeggiate che per le serate più glam.

E non manca mai di proteggere dal freddo: col tempo, ovviamente, la sua tecnologia è migliorata, garantendo una protezione sempre maggiore. Ad esempio, la D&k Distribution ha ideato un parka con tanto di telecomando per regolare la temperatura, grazie ad un sistema che irradia calore dalla cervicale fino in fondo alla giacca.

Fonte: Il Messaggero