Parlare in pubblico sembra facile, ma spesso subentra la paura di avere sudorazione eccessiva e battiti del cuore accelerati, di mostrare rossore in viso e soprattutto balbettare. Il primo consiglio è quello di informarsi prima su eventuali domande del pubblico presente, e pensare che chi si ha di fronte vuole solo arrivare al nocciolo dell’esposizione, senza troppi giri di parole. Perciò è importante conoscere la propria platea e adeguare la presentazione alle loro esigenze.

Prima di parlare in pubblico è estremamente importante preparare il corpo compiendo tutte le attività che fanno star bene, come ad esempio una passeggiata all’aria aperta o una buona colazione. Altra esigenza è quella di arrivare presto presso il luogo dove dovrete presentare il vostro discorso. Così facendo si ha tutto il tempo per preparare tutto il materiale di cui si ha bisogno, come computer e videoproiettore, in modo da accertarsi che tutto funzioni e non avere brutte sorprese.

Arrivare con un netto anticipo, prendere confidenza con il luogo e scambiare qualche parola con le persone presenti aiuta ad allentare l’eccessiva tensione e il nervosismo che vi avvolgono. L’ostacolo più grosso è rappresentato dai primi minuti; se si riescono a gestire al meglio, il resto dell’esposizione scorrerà senza intoppi. Per fare in modo che ciò avvenga è bene allenarsi grazie al classico metodo di mettersi davanti a uno specchio ripetendo il discorso a voce alta, o magari con l’aiuto di un amico che vi potrà dare ulteriori consigli sugli errori commessi.

Ma cosa più importante è non preparare il proprio intervento basandosi solo sulla memoria; sempre meglio focalizzare i punti del discorso preparando un semplice canovaccio e dopo procedere a braccio. Ulteriore momento di panico può derivare dalle domande poste dal pubblico. Se non si ha la risposta è bene essere sinceri dicendo che non si ha la giusta risposta, ma mai perdersi d’animo e farsi prendere dal panico; traete spunto dalla domanda per riportare il discorso verso argomenti attinenti e a voi noti.

Oltretutto, per non sembrare scortesi verso la persona che ha fatto la domanda, è meglio aggiungere che avrete il piacere di approfondire la questione nei giorni a seguire e magari, una volta avuta la risposta certa comunicargliela tramite email. Nell’esporre il discorso evitare anche le frasi che denotano incertezza, come “credo”, “una sorta di”, “una specie di” perché così si dimostra di non sapere, di avere poca esperienza o di non aver approfondito a sufficienza la tematica affrontata. E, inoltre, bisogna anche cercare di non terminare ogni singola frase come se fosse una domanda per mantenere vivo l’ascolto nell’interlocutore.

Tra gli aiuti per superare la paura vi è anche la respirazione, che conseguentemente aiuta a rallentare e prendere pause nel discorso. Ricordarsi anche di stabilire un contatto visivo spaziando da una persona all’altra mentre si parla e, nonostante il linguaggio tecnico-professionale, ogni tanto è bene fare una battuta spiritosa che aiuta a farvi rilassare. La paura di parlare in pubblico, in fin dei conti, è la più comune e non c’è nulla di cui spaventarsi se la prima volta si sbaglia; dalla seconda volta sicuramente andrà meglio. L’imperativo è “fare esperienza!“.

Fonte: Jezebel