Riparte oggi Forum, il tribunale di Canale 5, con due casi molto interessanti. Nell’edizione delle 11 sull’ammiraglia Mediaset si parlerà di liceali adolescenti e di baci, mentre la sessione pomeridiana di Rete 4 alle 13,50 sarà maggiormente impegnata, perché parlerà di reintegro al lavoro degli ex detenuti che hanno scontato la propria pena.

Al fianco della conduttrice Rita Dalla Chiesa, naturalmente, gli affezionati “valletti” Frabrizio Bracconeri e Marco Senise, che spesso aiutano a sdrammatizzare storie anche abbastanza dolorose.

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Per questa 27esima edizione di Forum, lo studio è stato rinnovato e darà l’idea di maggiore vicinanza del pubblico ai contendenti, mentre la squadra dei giudici si arricchisce della presenza del magistrato Italo Ormanni che dividerà il ruolo con Maretta Scoca, Beatrice Dalia, Francesco Foti, Stefano Marzano e Francesco Riccio.

Rita Dalla Chiesa annuncia che ci saranno cambiamenti contenutistici, dovuti soprattutto alla polemica sulla finta terremotata aquilana della scorsa edizione:

“In questa nuova edizione ho intenzione di controllare tutti i provini, voglio gestire tutto perché dopo 26 anni non posso più pagare in prima persona per errori di altri. In parte mi riferisco alla finta aquilana, ma la verità è che quella storia mi ha devastata, è stato un dolore enorme. E ammetto che nel momento peggiore mi sono sentita un po’ sola. Gli errori di superficialità ci sono stati, anche se fatti in buona fede. Ma quell’episodio non è dipeso da me. Non avrei mai voluto far soffrire chi da due anni non si dà pace. Il dolore lo conosco. No avrei mai potuto lucrare sul dolore altrui. Non mi sarei permessa, sia eticamente sia professionalmente, di mancare di rispetto a L’Aquila e ai suoi abitanti.”

Nello scorso marzo, si era presentata al programma una finta terremotata, che aveva raccontato come il governo di Silvio Berlusconi avesse risanato tutto, e addirittura gli ex terremotati si trovassero in albergo, serviti e riveriti senza pagare nulla. Un’ondata di solidarietà agli aquilani e di indignazione da parte loro per queste falsità avevano invaso la trasmissione, tanto che erano giunti attacchi, minacce, insulti, sia all’indirizzo della Dalla Chiesa che della sua famiglia.

Fonte: Ansa