Il mercato cinematografico indiano sta prendendo sempre più piede in occidente, segno di come la potenza di Bollywood sia ormai inarrestabile. Non a caso successi quali “The Milionaire“, ispirati proprio alle tipiche pellicole locali, hanno letteralmente sbancato i botteghini. Anche in Italia è scoppiata la Bollywood-mania: per tutta la scorsa estate Rai Uno ha dedicato la serata del sabato alla trasmissione delle commedie più rilevanti del panorama indiano.

Per questi motivi, vale la pena di ricordare la partenza dell’International Film Festival of India, una rassegna di pellicole locali giunta alla sua quarantesima edizione.

La kermesse, da tempo rinominata come la “Cannes Indiana“, si propone di portare all’attenzione del grande pubblico non solo le divertenti commedie che da sempre caratterizzano il cinema del luogo, ma anche pellicole più impegnative.

Il direttore della rassegna, S.M. Khan, durante un’intervista rilasciata all’agenzia Reuters, ha sottolineato questo intento:

Vogliamo mantenere un sano equilibrio tra il cinema glamour e quello impegnato. Il glamour non deve essere predominante, ma solo uno dei tanti elementi del festival. Speriamo di raggiungere questo obiettivo.

Per tutta la durata del festival, verranno proiettate circa 300 produzioni indiane, tra cui i blockbuster “Dev.D” e “Oye Lucky Lucky Oye”.