La ripresa dopo il parto cesareo diventa sempre più semplice grazie a nuove tecniche in sala operatoria: la neo-mamma può tornare a casa in tempi rapidi, prendersi cura al meglio del proprio bambino e… pensare di averne un altro con il parto naturale! Lontani dai luoghi comuni, cerchiamo di fare chiarezza su cosa aspettarsi dopo un parto cesareo, dal puerperio al baby-blues.

La tendenza oggi è cercare di rendere la mamma più partecipe possibile al momento del parto: questo è possibile grazie al tipo di anestesia e a nuove prassi chirurgiche, tra queste la tecnica Stark che consiste nel limitare quanto più possibile l’uso del bisturi; l’apertura dei tessuti viene effettuata dal chirurgo con le dita, seguendo le linee di cedimento naturali. In questo modo, i tessuti stessi risultano meno danneggiati, l’emorragia è minore e i tempi operatori si dimezzano, variando fra i venti e i trenta minuti. A fine intervento, si opta per una sutura intradermica con punti invisibili all’esterno che non necessitano di rimozione. Con l’anestesia spinale, la mamma può assistere alla nascita del proprio bambino, sentendosi pienamente partecipe dell’evento tanto atteso. Durante l’intervento la paziente viene cateterizzata, ma il catetere viene rimosso il prima possibile; dopo 6-7 ore le gambe riacquistano mobilità e la donna può muoversi e andare in bagno in modo autonomo.

Dopo il parto cesareo, la madre può tenere subito in braccio il proprio bambino e allattarlo; se tutto è andato bene le dimissioni avverranno a 48 ore dalla nascita, così come avviene in caso di parto naturale. Le lochiazioni (la fuoriuscita di residui placentari e liquidi fetali dopo il parto) potranno essere all’inizio più scarse rispetto a chi ha partorito naturalmente, poi però si regolarizzeranno e seguiranno il normale andamento di circa 40 giorni.

Dopo circa un mese e mezzo dal parto, si è solite sottoporsi a una visita di controllo; in questa occasione sono poche le donne che hanno già ripreso la loro vita intima di coppia: non esistono controindicazioni in tal senso e anzi il  consiglio è riprendere i rapporti sessuali quando ci si sente pronte, ma i primi tempi le cure per il neonato assorbono le mamme completamente.

Un luogo comune da sfatare è che, avuto un bambino con il cesareo, per la successiva gravidanza non ci si potrà sottrarre a un secondo cesareo: anche se non ci sono informazioni uniformi in merito, non è mai stato dimostrato che esiste una soglia al di sotto della quale il parto naturale comporta rischi per chi ha subito un cesareo.

La malinconia post-parto (o baby blues) colpisce in eguale misura le donne che hanno partorito naturalmente e quelle che hanno dato alla luce il proprio bambino con parto cesareo: sono certo più predisposte a questo stato d’animo quelle madri che tenevano particolarmente al parto naturale e hanno sentito la necessità dell’intervento come una imposizione.

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