Nascere in acqua è più dolce: i bambini venuti alla luce con questo tipo di parto si adattano in maniera graduale all’ambiente fuori dal pancione e non devono essere fatti riemergere immediatamente dall’acqua, grazie al così detto diving reflex. Si tratta di un particolare riflesso dei neonati che non respirano finché il viso è a contatto con un liquido: in questo modo, il personale che assiste la mamma durante il parto ha il tempo di srotolare il cordone ombelicale e di far uscire in modo delicato il bambino dall’acqua. Inoltre, spesso l’ambiente durante i parti in acqua stimola il rilassamento della madre che è immersa in una speciale vasca, senza luci e rumori forti.

Non tutte le mamme però possono scegliere di partorire in acqua: questa opzione è sconsigliata a chi ha una gravidanza pretermine e a quelle donne con febbre e infezioni, ipertese o asmatiche, o cui vengono somministrati oppioidi o sedazioni. Per una questione di sicurezza degli operatori, sia il parto sia il travaglio in acqua può essere controindicato anche per chi ha l’epatite o HIV.

In generale, i rischi del parto in acqua sono legati alla mancata attivazione del diving reflex (il bambino potrebbe inalare acqua) e alle infezioni, in caso nella vasca -dove ovviamente sono presenti liquidi organici- non ci fosse un adeguato ricambio d’acqua. Tra gli indubbi vantaggi, un travaglio più breve, contrazioni meno dolorose, una minor richiesta di analgesici e la soddisfazione di aver partorito da sola, con le proprie forze; infatti, durante il parto in acqua, l’ostetrica osserva l’andamento del parto attraverso degli specchi situati all’interno della vasca, senza interferire se non in caso di necessità. Il monitoraggio viene eseguito attraverso un doptone, uno strumento che è in grado di rilevare il battito anche in acqua, attraverso una pila.

La temperatura della vasca non deve superare i 37° sia per svolgere una efficace azione antidolorifica, sia per non inibire l’attivazione del diving reflex. La vasca deve potersi riempire e svuotare velocemente, perché la temperatura sia costante e il rischio di infezioni minimo; inoltre, è meglio non ci siano maniglie e gradini, che possono impedire alla donna di assumere la posizione più comoda.

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