È meglio il parto naturale o il taglio cesareo? Istintivamente molte donne sceglierebbero la prima opzione, senza complicazioni post operatorie e fastidiose cicatrici che tardano a scomparire. La paura del travaglio, tuttavia, sembra influire non poco in questa scelta.

Sempre più donne, infatti, ricorrono al taglio cesareo preferendolo al parto naturale. Il motivo? Il timore delle sofferenze che accompagnano il travaglio, spazzate via (quasi sempre) da una massiccia dose di anestesia che consente di mettere al mondo un bimbo senza dover conoscere contrazioni, doglie, spinte, episiotomie e inconvenienti vari.

Uno studio svedese, condotto dai ricercatori del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Universitario di Linkoping, ha indagato sul perché sempre più spesso nelle cliniche ospedaliere pubbliche e private si ricorra al taglio cesareo, richiesto da moltissime partorienti anche in assenza di condizioni particolari che lo rendono necessario.

Le future mamme terrorizzate dal travaglio e dal parto, nonostante la possibilità di richiedere l’analgesia epidurale e di prepararsi in anticipo all’evento, sono molte di più di quanto non si creda. Basta pensare alla recente iniziativa nata nel Regno Unito per far fronte alla sindrome “too posh to push” (troppo snob per spingere): uno psicologo specializzato sempre a disposizione delle pazienti, con il compito di far cambiare idea alle partorienti che chiedono il cesareo a tutti i costi.

Indagando lo stato psicologico di 353 donne prossime al parto, e gli esiti dello stesso, è stato possibile mettere in relazione le nascite avvenute con taglio cesareo con la tocofobia, termine medico che definisce proprio la paura del parto.

Dividendo le donne in due gruppi, molto timorose del travaglio e più tranquille, gli studiosi hanno constatato una maggiore incidenza di nascite con cesareo proprio tra le mamme appartenenti al primo gruppo. Un buon 3% di tutte le madri che hanno partecipato alla ricerca, inoltre, si è dimostrato letteralmente terrorizzato dal parto.

“Alcune donne avevano una forte paura del parto. Non erano solo impaurite o preoccupate, ma hanno dichiarato di pensare al parto costantemente dal momento in cui sono rimaste incinta, pensando che sarebbero anche potute morire. Avevano gli incubi, e avevano anche paura di andare in ospedale.”

Gunilla Sydsjo, autrice principale della ricerca, ha evidenziato come i motivi che determinano un eccessivo timore non riguardino solo la paura del dolore, delle doglie e delle spinte, ma spesso nascano dal timore di perdere il controllo, di non reggere lo stress psicologico del post-partum, e di non riuscire a creare un legame stabile con il bambino fin da subito.

È interessante notare come, sempre secondo lo studio, la maggior parte degli episodi di tocofobia si verifica su donne con un livello di istruzione molto basso, spesso fumatrici, disoccupate e prive del sostegno del partner.

Fonte: HealthLandTime