Le cause che portano a un parto prematuro possono essere molteplici, e molto dipende dallo stile di vita che la futura mamma conduce in gravidanza. Secondo una ricerca francese, tuttavia, ai fattori di rischio si aggiunge anche l’uso di aspartame.

Rischierebbe maggiormente un parto prematuro, infatti, la donna che in gravidanza fa uso di aspartame come dolcificante, oppure consuma una certa quantità di bevande che lo contengono, come le classiche definite “light”. La percentuale di rischio non è affatto bassa: se a essere ingerito giornalmente è il contenuto di una lattina light, ad esempio, il rischio di partorire pretermine aumenta del 27%, ma arriva fino al 78% se le lattine sono quattro.

A sostenere questa teoria, e a richiedere una campagna di sensibilizzazione rivolta alle future mamme, è un gruppo di scienziati francesi raggruppati all’interno della Rete Environmental Health (RES), che ha fatto richiesta al Ministero della Salute di attivare linee guida in materia, avvertendo le donne in gravidanza delle possibili conseguenze legate al consumo di aspartame.

Solo pochi giorni fa si è celebrata la Giornata Mondiale del Neonato Prematuro, e in questa occasione pediatri e ginecologi francesi hanno voluto rendere noti i risultati di una ricerca relativa al legame tra aspartame e parto prematuro, soprattutto tenendo conto della sempre maggiore incidenza di nascite pretermine che negli ultimi 15 anni ha subito un sensibile incremento.

Informazione diretta alle mamme e prevenzione sarebbero quindi fondamentali per chiarire i rischi connessi all’uso di aspartame durante la gestazione, possibile causa di nascite premature con tutte le conseguenze a esse legate. Il parto pretermine, infatti, rappresenta la prima causa di morte neonatale e può portare a patologie come l’autismo, problemi all’apparato respiratorio e a una maggiore esposizione alle malattie infettive, come hanno sottolineato gli stessi studiosi.

«Diversi studi hanno confermato i rischi per la salute derivanti dalla prematurità, ma le madri non sono state avvisate del rischio. L’immaturità interessa tutte le funzioni, e la prima preoccupazione dei neonatologi è la funzione polmonare, in quanto riflette l’adattamento alla vita extrauterina. La funzione cardiaca è strettamente associata. Sono anche interessate le funzioni motorie e sensoriali. I neonati prematuri sono anche più inclini alle malattie.»

In attesa di avere maggiori conferme sullo studio, i ginecologi francesi raccomandano alle donne in attesa di agire con prudenza limitando, o eliminando del tutto, il consumo di aspartame come dolcificante, prestando molta attenzione alle dosi giornaliere assunte durante i nove mesi di gestazione.

Fonte: Le Parisien