Di questi tempi sentir parlare bene di Michele Santoro dalle parti di Viale Mazzini è cosa più rara di una pista da sci in mezzo al Sahara, eppure, nelle scorse ore, a profondere elogi e stima professionale per l’ex-conduttore di Annozero è stato niente meno che il nuovo direttore di Rai 2 Pasquale D’Alessandro, parlando a Torino con i giornalisti a margine del Prix Italia.

Secondo D’Alessandro, l’assenza di Santoro dalla seconda rete Rai non sarà semplice da colmare, mostrandosi ben conscio che i lusinghieri dati di ascolto di Annozero rimarranno per la sua rete difficili da raggiungere:

Galleria di immagini: Michele Santoro

«Santoro è un grandissimo professionista che stimo e rispetto la cui assenza mi procura dispiacere anche perché è innegabile che il vuoto creato dalla sua trasmissione è numericamente incolmabile».

Le colpe dell’abbandono di Santoro alla Rai non sono ovviamente imputabili a D’Alessandro, che però si è ritrovato a subentrare alla direzione di Rai 2 con le mani un po’ legate, dato che, come spiega egli stesso:

«Quando sono stato nominato direttore di Rai2 mi sono ritrovato con palinsesti fatti e soprattutto senza due colonne portanti della rete, il conduttore di Annozero e Simona Ventura. Oggi per me il problema non sono gli ascolti ma piuttosto andare in onda ogni giorno».

Palinsesti già decisi e la perdita di due pezzi da novanta delle passate stagioni non sono certo il miglior modo per iniziare un’avventura così impegnativa, ma nonostante tutto il nuovo direttore ha specificato di non voler demordere e di essere alla ricerca di una formula inedita per un progetto destinato a prendere il posto di Annozero.

In questo caso l’obiettivo di D’Alessandro è quello di riuscire a portare sugli schermi di Rai 2 un nuovo programma che non sia il solito talk-show di approfondimento come i tanti che popolano la TV italiana, quanto piuttosto qualcosa di totalmente innovativo, anche rischiando di andare incontro a una clamorosa bocciatura da parte del pubblico.

Chiusura dedicata invece a Serena Dandini e alle polemiche che stanno accompagnando in questi giorni l’eliminazione dai palinsesti di “Vieni via con me“, una vicenda che è dispiaciuta al direttore, tanto da lanciarsi in una chiara apertura alla conduttrice dietro precisa domanda sulle possibilità di rivederla proprio su Rai 2:

«In questa Rai2 non ci sono preclusioni. A me piaceva pensare che la Dandini fosse in Rai per essere forti come azienda e che venissero meno le condizioni per cui personaggi così fossero in un recinto e non potessero giocare in altri campi o contaminare altre reti».

In base a queste dichiarazioni la porta per la Dandini rimane aperta, ma prima di poter ipotizzare un clamoroso ritorno ci sarà da valutare la reale volontà dei veritici Rai a tornare sulle decisioni già prese, cosa non certo semplice soprattutto dopo le dichiarazioni rilasciate dalla conduttrice le scorse settimane.

Fonte: La Repubblica.