Per prima cosa la passeggiata deve essere intesa come un momento rilassante e piacevole, non come un obbligo.

Non è necessario neppure rispettare tempi precisi, se non quelli dettati da buon senso. La durata della permanenza all’aria aperta dipende dalla disponibilità del tuo tempo e, naturalmente, anche dalla temperatura e dalle condizioni meteorologiche. E sempre nelle ore meno fredde.

Se la giornata è fredda, comunque, è buona norma non prolungare la passeggiata per più di un’ora: noi ci accorgiamo meno del freddo perché camminiamo, ma il bambino che è immobile e non sviluppa calore, potrebbe infreddolirsi. Meglio portar fuori il bambino nelle ore centrali, cioè tra mezzogiorno e le tre del pomeriggio, evitando lunghe escursioni la mattina presto e la sera.

È un errore credere che un bambino ”imbacuccato” sia protetto da raffreddamento e da infezioni virali. Gli indumenti che gli metti addosso devono essere semplici, morbidi e, preferibilmente, di fibre naturali: cotone, lino, canapa, seta, lana. All’abbigliamento che ha in casa si deve aggiungere la tuta imbottita, solitamente completa di piedini e spesso di manopoline, in caso contrario, bisogna mettergli guanti, sciarpa e scarpine o babbucce.

Molto pratici sono i sacchi imbottiti di piumino, comodi da usare e adatti anche alle temperatura più basse. Anche se le tutine o il giubbotto sono completi di cappuccio, sarebbe meglio fargli indossare comunque un cappellino, che rimane ben aderente alla testa e non lascia passare l’aria fredda.

Per i più piccoli, trasportati nella carrozzina, basterà un lenzuolo con una copertina di lana. In alternativa alla carrozzina, il marsupio potrebbe rivelarsi una buona soluzione, in quanto si sfrutta il calore del corpo di mamma o papà a stretto contatto con quello del bambino.

Attenzione a non coprirlo troppo. Coprire eccessivamente il bambino è sbagliato perché si impedisce alla sua pelle di traspirare correttamente; troppi vestiti, poi, sono un impedimento ai suoi movimenti che richiedono la massima libertà; inoltre, il bambino si abitua ad una temperatura piuttosto alta e facilmente potrà diventare freddoloso.

Va bene vestire il piccolo a ”cipolla”, cioè a più strati, perché in inverno clima e temperatura cambiano improvvisamente. Se nel corso della passeggiata deciderai di entrare in un luogo chiuso e riscaldato, anche solo per pochi minuti, sarà opportuno togliergli gli indumenti più pesanti per non farlo surriscaldare e sudare.