Durante questa stagione bisogna avere delle attenzioni perché l’inverno porta con sé un nemico della pelle: il freddo.

Un nemico per tutti i piccoli consiste nel fatto che hanno la cute particolarmente vulnerabile, soprattutto quelli che soffrono di fastidiosi disturbi cutanei, come l’eczema atopico e le allergie. Chiuderli in casa o farli uscire imbacuccati fino agli occhi non è una soluzione.

Anche se fuori fa freddo non è necessario rinunciare ad una passeggiata fuori casa, basterà solo qualche accorgimento in più. Anche i neonati possiedono un meccanismo di autoregolazione che permette al loro corpo di adattarsi alle diverse temperature. Come abbiamo detto all’inizio, rispetto all’adulto il neonato soffre lievemente di più il freddo, perché l’organismo non è ancora in grado di tenere a bada la temperatura e, inoltre, non possiede un sufficiente strato di grasso che gli consenta di conservare a lungo la temperatura del corpo.

Man mano che cresce e aumenta di peso, il sistema di termoregolazione si perfeziona e già intorno ai tre mesi ha la capacità di mantenere il calore e di consumare energia per riscaldarsi. Per vedere se il bambino ha freddo impara a sentire il suo corpo, che deve essere sempre tiepido. Attenzione, non farti ingannare da manine e piedini, di solito piuttosto freddi, perché il calore e l’energia si concentrano negli organi interni.

Non sottovalutare una controindicazione delle passeggiate in città: l’inquinamento atmosferico e ambientale. Per minimizzare il problema, evita di passeggiare in zone altamente trafficate e con un alto tasso d’inquinamento. Scegli percorsi lontani dal traffico e non affollati; i bambini sono più esposti ai danni provocati dall’inquinamento ambientale.

Non sostare con la carrozzina o il passeggino sul marciapiede in prossimità di un semaforo, dove l’inquinamento da gas di scarico è più elevato. L’inquinamento influisce in modo negativo sulla salute del bambino: le difese diminuiscono con la presenza dello smog.

Attenzione agli spostamenti in auto: a meno che non si tratti di viaggi lunghi, in auto non conviene togliere la giacca al piccolo. Tieni basso il riscaldamento dell’auto, senza scoprire eccessivamente il bambino. Basterà sbottonare la giacca e togliere i guantini. Attenzione a non aprire il finestrino nel corso del viaggio: il bambino, soprattutto se è seduto sul sedile posteriore, potrebbe improvvisamente trovarsi in mezzo ad una corrente d’aria.