La domanda che dovremmo porci ogni volta che entriamo in un supermercato a comprare le pasta è: artigianale e industriale? E poi ancora: Che marca? che taglio? Vi proponiamo questo viaggio interessante, che non vuole tendere solo a parlare della pasta artigianale, certamente più gustosa, ma naturalmente più costosa e quindi non adatta a tutte le tasche o almeno non tutti i giorni. Quello che consigliamo però è che, nonostante la crisi, la pasta artigianale andrebbe consumata almeno una volta a settimana: consideratelo un regalo che vi fate, per rinfrancare il corpo e lo spirito.

Il sito Dissapore enumera dieci ditte che realizzano pasta artigianale con le loro specialità, che sono: Gentile con i fusilli fatti a mano, Martelli con le penne lisce classiche, Felicetti con le selezioni monograno biologiche, Verrigni con rigatoni, spaghettoro e fusilloro, Dei Campi con conchiglie e calle, Benedetto Cavalieri con gli spaghettoni, Latini con le trenette Senatore Cappelli, Leonessa con i paccheri, Mancini con le mezze maniche, Giuseppe Cocco con le farfalle grezze.

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Naturalmente, chiunque abbia provato questi tagli e altri delle succitate aziende avrà un suo preferito. Per esempio, del pastificio Benedetto Cavalieri è normale che si trovino in tutta Italia centinaia di fan delle ruote pazze, citate persino nel film di Ferzan Ozpetek “Mine vaganti”. Si tratta di ruote composte da differenti pezzi di pasta dallo spessore diseguale: uno chef ha creato per loro gli spiedini di ruote pazze, al cui interno viene posto un po’ di tutto, dalle verdure alla carne. Pare che il motto del pastificio sia “Non faremo pubblicità, è la nostra pasta l’unica pubblicità”, e chi l’ha assaggiata garantisce che è assolutamente vero.

In questa lista, una grave pecca è che manca la pasta del Molino del Salento, conterranea di quella del pastificio Cavalieri, ma molto differente, ed eletta qualche anno fa da Vanity Fair come una delle dieci migliori paste al mondo. La pasta del Molino, che potete scegliere in differenti tagli e qualità, dall’orzo al farro, dal secco al fresco, si presta a qualunque utilizzo, tanto che paradossalmente potrebbe essere gustata persino senza condimento, tanto è saporita.

Se vogliamo orientarci invece verso i tagli industriali, il sito Ciao consiglia grattoni e grattini, trofie liguri, piccolini, ruote, pennette rigate farro e lenticchie, fusilli ai cinque cereali, mini fusilli, tutti della Barilla, fusilli integrali Misura e, erroneamente, couscous originale mediorientale. Peccato che non si tratti di pasta tout court.

La pasta è infatti una caratteristica fondante della cucina italiana, anche se leggendo la provenienza dei marchi di pasta artigianale noteremo come non è più soltanto una prerogativa del Sud Italia, anche se la maggior parte delle aziende di pasta è lì concentrato.

Il grave problema, quando cerchiamo la pasta artigianale, sono alcune catene di supermercati, che sono restie ad adottare il prodotto a causa del costo elevato. Crediamo che investendo sulla qualità non si possa che guadagnare: guadagna il supermercato offrendo un prodotto di assoluta bontà, ma guadagna il consumatore del piccolo centro, che non deve affannarsi a trovare una gastronomia per comprare la sua pasta preferita.