Al via il ”Fattore Famiglia” a Casorate Primo, in Lombardia: un Patto rivolto essenzialmente alla tutela della famiglia sotto i vari aspetti delle sue esigenze concrete.

I punti chiave di questo Patto vanno individuato nella centralità della famiglia, che va sempre più riducendosi di numero: non più famiglie numerose, perché l’attuale costo della vita non lo consente e anche perché la donna è costretta a lavorare per contribuire al bilancio della famiglia e, spesso, deve rinunciare alla gioia della maternità.

Eppure, nonostante l’aumento di separazioni e divorzi, la famiglia resta sempre il nucleo fondamentale da cui ripartire per garantire sempre più la libertà di scelta della famiglia e l’introduzione del ”Fattore Famiglia” anche in Lombardia. Con questo Patto, la Regione cerca di superare i limiti dell’Isee, che non tiene conto della reale carico di cura svolto dalla famiglia.

Il ”Fattore Famiglia” che, in provincia di Pavia, viene sperimentato a Casorate Primo, è una reale fotografia della realtà, che tiene conto in maniera efficace di tutte le componenti, come ad esempio una situazione di cassa integrazione o la presenza di una persona con disabilità. Al momento il ”Fattore Famiglia” è in fase sperimentale in 15 Comuni, sia piccoli sia medi.

Regione Lombardia ha avviato questo percorso anche per scrivere il ”Nuovo Patto per il Welfare”, perché l’attuale sistema di tutela sociale non è sufficiente ad affrontare

le nuove sfide, tra cui innanzitutto la grave crisi economica, che sta portando a gravi tagli della spesa, e poi l’invecchiamento della popolazione, con il conseguente squilibrio demografico che peserà sempre di più in futuro: già oggi le famiglie che hanno un anziano a carico sono più numerose di quelle con un minore.

Il ”Fattore Famiglia” viene quindi ad allinearsi al ”Patto per la Casa”, due Patti che seguono un percorso parallelo, simbolo di vigile attenzione al bisogno delle famiglie, alla creazione di nuove opportunità di crescita e di risposta a un fabbisogno abitativo sempre più in aumento, con diverse misure opportunamente mirate: il mutuo agevolato per la prima casa, destinato alle giovani coppie, il sostegno alle fasce sociali più deboli nel pagamento del canone di locazione,le misure a sostegno dei licenziati e sfrattati.