Per definire la paura d’amare, esiste un termine: PHILOFOBIA, cioè la paura d’innamorarsi o di essere innamorati.

Questa paura, si manifesta con gli stessi sintomi di un attacco d’ansia o di panico. Le cause possono essere diverse, e nella maggior parte dei casi è riconducibile ad una sorta di “meccanismo di difesa”, una specie di “non amo per non soffrire”.

Le motivazioni sono tantissime, tra le tante c’è ad esempio, una una  profonda delusione sentimentale che magari ci ha  ferito al punto di non volerne più sapere d’innamorarci per il timore di soffrire di nuovo o di essere nuovamente delusi.

Amare vuol dire mettersi a nudo, rivelare anche le nostre debolezze. Spesso le persone vogliono a tutti i costi dimostrare d’essere forti e l’innamorarsi potrebbe far perdere loro il controllo dei propri sentimenti e far trasparire tutta la loro debolezza interiore.

Altre cause possono essere riconducibili all’infanzia, al rapporto che ciascuno di noi ha con i propri genitori. In tutti i casi quando questa paura  assume aspetti patologici rappresenta la paura della perdita dei confini del sé.

La  paura d’amare è fra le peggiore delle paure, perché ci priva di uno dei sentimenti più belli della nostra vita, quella d’amare e di essere amati.

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