A cosa può essere dovuta in molti uomini la dipendenza dal sesso, la cosiddetta “sex addiction“? In questi giorni gli scandali sessuali che da noi coinvolgono il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dall’altra parte dell’Oceano l’attore Charlie Sheen, ci danno una possibile risposta: la paura di invecchiare.

A darne conferma, oltre agli esempi vip che fanno discutere sia in Italia che negli Stati Uniti, sono le parole di Paola Vinciguerra, presidente dell’Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico, nonché psicologa e psicoterapeuta:

Non hanno paura di invecchiare solo le donne. Moltissimi uomini dopo i sessanta anni entrano in crisi e perdono stima in loro stessi. Soprattutto quelli che sono stati molto ammirati dalle donne, uomini piacenti, di successo, che con l’altro sesso hanno sempre avuto un ottimo rapporto e facilità di conquista.

Una paura di invecchiare dunque che non viene accettata e si prolunga in una sorta di sindrome da Peter Pan infinita:

È davvero difficile accettare le diverse fasi della vita la vecchiaia per loro è uno stato particolarmente angoscioso. La prestazione, soprattutto con donne più giovani, dà a questi uomini l’illusione di essere ancora possenti, dominatori.

Galleria di immagini: Le donne di Silvio Berlusconi

Spesso però il limite viene superato e si rischia di diventare dei veri e propri malati e dipendenti dal sesso:

Purtroppo è molto facile che il sesso diventi un’ossessione nelle persone che hanno individuato in questo tipo di comportamento un qualcosa che li protegge dall’ansia. Pian piano cominciano a percepire la sessualità come elemento centrale della loro vita, del loro benessere, instaurando quello che viene definito un comportamento compulsivo: agiscono quindi in risposta a un impulso sessuale irrefrenabile, indipendentemente dagli effetti negativi che il loro comportamento può arrecare. La soddisfazione del loro bisogno che genera l’impulso sessuale provoca piacere, ma allo stesso tempo procura disagio, ansia, malessere, senso di vergogna. […] Per guarire, occorre rendersi conto di avere un problema. Molto spesso, invece, si scambia questo comportamento come una scelta, una dimostrazione di vera virilità.

Una dipendenza da sesso da cui si può guarire, quindi: ma chi ne è affetto vuole davvero farlo?