La pausa di riflessione è qualcosa che può capitare, anche in una relazione di coppia che appare consolidata. Di solito ci sono dei sintomi: negli ultimi tempi le cose non vanno bene, si parla poco e ci si esprime ancor meno con i propri sentimenti, si sta lontani, c’è una barriera di incomunicabilità quelle poche volte in cui ci si vede. Generalmente, gli altri sono più bravi a scovare i sintomi di quella che potrebbe avviarsi a essere una rottura, le dirette interessate spesso invece vivono nella negazione.

Però, la pausa di riflessione accade nella {#coppia} pur vivendo nella negazione: e allora come si affronta? Naturalmente si dovrebbe affrontare caso per caso, ma la generalizzazione vorrebbe comunque un invito alla calma e alla consapevolezza che l’amore non ha bisogno di pause, non è un brutto lavoro da cui ci si prende una meritata vacanza. Per cui se è necessaria una pausa di riflessione, in molti casi l’amore non c’è più.

L’atteggiamento complessivo di chi subisce lo stop di un rapporto varia anche in base al modo con cui viene chiesto. Se l’atteggiamento dell’uomo sembra sincero, si può anche mettere le mani avanti e chiedere di coltivare nel futuro prossimo un rapporto di amicizia, frequentarsi senza {#sesso} e dolcezze varie, e magari di coltivare relazioni di differente genere con altre persone. Se lui è disponibile persino a parlarne e la donna a guardare oltre con spirito critico, vuol dire che c’è la speranza di una riappacificazione. In fondo le relazioni finiscono per colpa di entrambi, e assumersi la responsabilità di ricucire le cose in due, anche se è molto difficile, si può fare.

Non c’è speranza di redenzione né di riappacificazione con quegli uomini che si muovono secondo gli stereotipi e iniziano un discorso con “dobbiamo parlare”. No, non c’è niente di buono da aspettarsi da questa frase. Cui seguiranno altre del genere “non è colpa tua, è solo colpa mia”, “credo dovremmo vedere altre persone”, “ho bisogno del mio spazio, di ripartire da me”, il tutto magari di fronte a una donna in lacrime che invece si addossa la colpa della prossima rottura definitiva e si chiede dove abbia sbagliato davvero.

Anche e soprattutto in queste situazioni serve carattere: ci sono alcune donne che atavicamente credono che gli errori del proprio rapporto amoroso siano tutti sulle proprie spalle. Invece no: anche gli uomini sbagliano, ciò che cambia le carte in tavola è proprio la consapevolezza. Ma tornando ai modi: se la pausa di riflessione non viene chiesta di persona, inutile farsi degli assurdi problemi, è ora di cambiare boyfriend, oppure di dedicarsi alla singletudine con felicità. L’importante è comprendere che quando un rapporto si avvia a una chiusura vuol dire che forse quello non era l’uomo giusto. E che non c’è nessuno al mondo che valga delle lacrime, se non al suo funerale.

Fonte: Tressugar.