La pausa pranzo al lavoro può essere sfruttata in molti più modi di quanto non si creda, perché non sia soltanto un buco nella propria giornata ma un intervallo di tempo da dedicare a sé, o per socializzare, o per portarsi avanti con attività rimandate, o per ricaricare le batterie nel modo più efficace possibile.

La pausa pranzo è fondamentale dopo una mattinata d’inferno, perciò non va sottovalutato il potenziale di un momento di break dalle attività lavorative. Saltarla e continuare con il lavoro per riuscire a tornare prima a casa la sera non è una buona idea, perché ci si ritrova generalmente a metà pomeriggio con un livello di stress molto sopra il gestibile, e quindi con nervi a fior di pelle e aria stralunata.

La cosa migliore da fare è rilassarsi, per un’oretta o mezz’ora anche: trovare un angolo riservato nel proprio ufficio, bene anche in macchina se non si riesce altrimenti, e dedicarsi a un po’ di meditazione o yoga. Svuotare la mente e concentrarsi sulla respirazione, o anche semplicemente fare un sonnellino: è scientificamente provato che 20 o 30 minuti di sonno fra le 13 e le 15 rendono il cervello più fresco e attivo.

Un’alternativa per le iper-efficienti è fare attività fisica durante la pausa pranzo, invece che andare in palestra o correre la mattina presto o quando si esce dall’ufficio. Così facendo si risparmia tempo dopo il lavoro, e ci si dà una sferzata di energia per il pomeriggio. Basta portarsi dietro gli indumenti da ginnastica e farsi una doccia in palestra, prima di rimettersi alla scrivania. Sempre nell’ottica di risparmiare tempo libero, si può usare la pausa per fare quelle faccende che ci si trascina dietro da giorni, ad esempio andare a pagare una bolletta, rispondere alle email rimaste indietro o leggere il libretto di istruzioni della macchina fotografica.

Se non si riesce proprio ad abbandonare l’idea di ridurre la pausa pranzo per uscire prima, si consideri la possibilità di fare almeno una piccola pausa, e trovare un equilibrio tra il tempo di ripresa dalla fatica del mattino e il bisogno di staccare un po’ per non impazzire a sera. Infine non bisogna certo dimenticare che la pausa pranzo serve principalmente per consumarlo, il pranzo. Che si vada in palestra e ci si porti solo uno snack, che si esca per commissioni o si faccia un pisolino, saltare il pranzo non è una mossa salutare, né fa bene ad alcuna dieta.

Inoltre si può trasformare in un’occasione di socialità con i propri colleghi, ad esempio organizzando dei turni di cucina per cui ognuno porti ogni giorno qualcosa da mangiare fatto in casa per tutti. Un buon modo per mangiare sano e stringere amicizie.

Fonte: Jezebel