Rinnovare casa rappresenta un momento di scelte importanti soprattutto se si tratta di pavimentazione. Sempre più presone scelgono il pavimento in resina, un materiale in grado di dare nuova luce all’ambiente domestico. La resina era generalmente utilizzata per i grandi spazi industriali e da anni è utilizzata anche all’interno di appartamenti e locali esclusivi.

Tra i vantaggi del pavimento in resina ci sono: la buona resistenza all’usura e dagli urti, la facilità di pulizia con differenti prodotti e l’istallazione su qualsiasi superficie. Se steso in maniera opportuna non rilascia odori ed emissioni nocive. La modalità e la difficoltà di stesura del materiale rappresentano un aspetto negativo di questo materiale: se non è disposto in maniera perfetta, facendo attenzione a ogni singola fuga, bolla o crepa, il lavoro  è completamente rovinato. Inoltre, se si opta per un finish liscio piuttosto che uno più ruvido, ci sarà un rischio maggiore di scivolare. Grazie al suo utilizzo sempre più frequente la scala di colorazione è praticamente infinita e, per chiunque volesse, sono disponibili anche con disegni, decorazioni o più colori.

Sul mercato sono disponibili due tipologie di materiale in resina, quello ad acqua già unito e quello a più fasi, invece, da unire. Ovviamente il primo è più facile, oltre che economico, e ha un numero di passaggi inferiori che abbreviano il procedimento. Prima di scegliere la composizione è bene controllare e valutare alcuni fattori importanti: il colore scelto con il risultato finale desiderato, la metratura della stanza e il tipo di pavimento su cui si andrà a colare la resina. Dopodiché serviranno pochi accessori per stendere il materiale. Ecco il procedimento.

Procedimento

In genere, per far si che il materiale si aggrappi meglio, sarebbe preferibile levigare il pavimento sottostante ma, se si vuole saltare questo passaggio prima di tutto bisognerà pulire alla perfezione la superficie togliendo ogni traccia di sporco o polvere. Una volta accertati basterà aiutarsi con una spatola e coprire le fughe presenti tra le piastrelle, con un materiale simile allo stucco, nella maniera più precisa possibile in modo da rendere la superficie omogenea così da non creare crepe o parti non omogenee. Una volta asciugato basterà ripulire gli eccessi e procedere con la stesura della resina autolivellante. Se questa sarà già pronta si può procedere colandola sul pavimento, altrimenti bisognerà miscelarla per il tempo richiesto.

A questo punto, una volta fatta colare sul pavimento basterà lasciarla stendere da sola sul pavimento ma, a seconda del tempo di asciugatura, la si può aiutare utilizzando una spatola larga per distribuirla in maniera omogenea su tutta la metratura. Mentre si stende bisognerà controllare che non si siano formate bolle d’aria che possono compromettere il risultato finale: per questo motivo, aiutandosi con un rullo da pittura, si passerà sulla superficie facendo una leggera pressione ed eliminando minuziosamente ogni imperfezione presente. A questo punto non resterà che aspettare che tutto si asciughi alla perfezione, a seconda di quanto riportato sulla confezione.

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