A quasi un anno esatto da Com’è Bello Far l’Amore, Fausto Brizzi torna dietro alla macchina da presa per Pazze di Me, nuova commedia scritta a sei mani insieme a Marco Martani e Federica Bosco, autrice anche dell’omonimo romanzo tratto dalla sceneggiatura del film. Una commedia brillante che punta tutto sulla risata, quella del regista romano, che si diverte a giocare sugli stereotipi più grotteschi dell’universo femminile.

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Per Pazze di Me, Brizzi sceglie come unico protagonista maschile Francesco Mandelli, fresco reduce da I 2 Soliti Idioti, secondo capitolo basato sulla sitcom I Soliti Idioti targata MTV. Al suo fianco, un cast quasi tutto al femminile capitanato da Loretta Goggi, affiancata per l’occasione da Chiara Francini e Claudia Zanella, Marina Rocco, Valeria Bilello, Lucia Poli e Paola Minaccioni. A tenere alta la bandiera degli interpreti maschili, ci sono invece i piccoli camei di Fabrizio Biggio e Luca Argentero, insieme a Flavio Insinna, Maurizio Micheli e Gioele Dix solo per citarne alcuni.

Andrea (Mandelli), trentenne e unico uomo della famiglia composta da madre (Goggi), sorelle, nonna, badante e cane rigorosamente femmina, conosce la donna perfetta: Giulia (Bilello). Da sempre intimorito dall’ingombrante presenza femminile, vive nel costante timore del mondo in rosa; per questo, presentare la sua dolce metà alle sue donne non sarà un’impresa di certo semplice da affrontare.

Maschi Contro Femmine, Femmine Contro Maschi: a Brizzi il tema dello scontro tra i sessi è particolarmente caro, tanto da utilizzarlo nuovamente come spunto per il suo nuovo Pazze di Me. Stavolta però la posta in gioco è ancora più alta: infatti a scontrarsi è un uomo, solo e interpretato da Francesco Mandelli, contro ben sette esemplari di sesso femminile. Non mancano di certo le risate, frutto di una piacevole iperbole – neanche troppo lontana dalla realtà, in alcuni casi – di vizi e difetti delle donne.

A fungere da agnello sacrificale dell’insopportabile famiglia è proprio Mandelli che, senza la maschera di Ruggero De Ceglie de I Soliti Idioti, riesce a farsi apprezzare grazie alla sua spontaneità e simpatia, destreggiandosi tra i colpi bassi volontari e meno del nugolo di arpie che si ritrova in casa. Si sente anche la capacità d’affiatamento tra le donne del cast, capitanate dalla Goggi / Sergente Hartman che non gliene lascia scappare una; un vero e proprio concentrato di emancipazione e pugno di ferro, tramandato anche alle sorelle del povero Andrea, tanto dure ma capaci di sciogliersi come neve al sole una volta colpite dalla freccia di Cupido.

Leggero e spensierato, senza grandi pretese ma capace di intrattenere per tutta l’ora e mezza abbondante di durata, Pazze di Me riesce a far recuperare terreno a Fausto Brizzi, nonostante lo scivolone del poco riuscito Com’è Bello Far l’Amore. Un consiglio per chi è solito fuggire dalla sala sull’inizio dei titoli di coda: attendete la fine, senza perdere neanche uno degli sms che appaiono sullo schermo… ce n’è per tutti.