PD – Il Confronto: la politica italiana sbarca in televisione con una modalità di dibattito completamente rimodernata. Prendendo spunto da quelle che sono le trasmissioni politiche americane andate in onda in quest’ultimo mese, SKY ha posto la sua lente di ingrandimento su quelli che sono i problemi del centro-sinistra italiano.

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In un unico studio televisivo, gli esponenti dell’ex opposizione hanno presentato le proprie idee in un clima di totale fairplay: a PD – Il Confronto, il dibattito è stato portato avanti dai cinque candidati Pierluigi Bersani, Nichi Vendola, Matteo Renzi, Laura Puppato e Bruno Tabacci.

Le regole del programma sono state molto ferree per evitare scontri verbali o dibattiti troppo accesi tra gli esponenti del PD: a ogni candidato è stata offerta la possibilità di replicare, in modo da evitare l’accavallarsi di voci che spesso impediscono al telespettatore di comprendere perfettamente i temi trattati in diretta. Molto intrigante, inoltre, è stata l’idea di introdurre il “fact-checking”: durante la diretta sui social network, e su SKY TG 24 a scontro terminato, sono state mostrate le statistiche di veridicità di quanto proposto dai politici, sulla base di un confronto con database e serie storiche specifici.

Il primo “scontro” per le primarie ha avuto esiti fin troppo positivi: i candidati hanno parlato dei vari temi come occupazione, evasione fiscale, pressione fiscale, tutti da inserire nel programma politico del PD. Sulla possibilità di formare una coalizione con l’UDC di Pierferdinando Casini ci sono stati invece pareri discordarti.

Insomma, PD – Il Confronto è stata la prova generale di un nuovo giornalismo in televisione che cerca di migliorare quelle che sono le trasmissioni esistenti come Ballarò, Porta a Porta e Matrix: visto il successo dell’esperimento di SKY, i telespettatori potrebbero forse godersi in TV anche la risposta del centro-destra alle primarie del PD.

Fonte: La Repubblica