Cinque volte battuto alla Camera. Questo è quanto accaduto ieri al Governo, che a Montecitorio si è visto superato sugli emendamenti proposti da Pd e Italia dei Valori. A causare i ko sono state le molte assenze che hanno privato il Pdl di 54 componenti e la Lega di 9, aprendo le porte a nuove discussioni riguardo la stabilità dell’attuale maggioranza.

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Una giornata di votazioni davvero negativa per il premier Silvio Berlusconi, la cui “squadra” è andato sotto su emendamenti proposti dall’opposizione al testo sulle aree verdi urbane. Una sconfitta che ha spinto il sottosegretario all’Ambiente Elio Belcastro a dichiarare, pur ribadendo la non incisività economica del testo di legge:

“Ci rimettiamo al volere dell’Aula, pur evidenziando che si vota qualcosa che non ha copertura finanziaria”.

Il dibattito che si è aperto tra le forze politiche è però reale. Critiche sono arrivate anche dall’Udc con Gian Luca Galletti, che rimarca la decisione delle scorse ore di Standard & Poor’s di declassare il nostro debito:

“Non è una cosa da paese che vuole avanzare ma da paese del terzo mondo. Poi non dobbiamo meravigliarci degli annunci di S&P. Altro che declassamento ci meriteremmo con un governo di questo genere…”.

Lapidario il commento di Gianfranco Fini, presidente della Camera e leader di Futuro e Libertà:

“Che un governo vada sotto per 5 volte di seguito, qualche campanello d’allarme dovrebbe farlo squillare. Evidentamente c’è una maggioranza molto fragile in termini politici”.

Fonte: La Stampa