Pedofilia e Chiesa: Salvatore Domolo si racconta per oneTiVu

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I nostri lettori sicuramente ricorderanno la vicenda di Salvatore Domolo, l’uomo che ha deciso di raccontare, ai microfoni de “Le Iene”, la propria storia di abuso da parte di un prete pedofilo. Una vicenda che ha catalizzato l’attenzione del pubblico e dei media verso un problema, la pedofilia all’interno della Chiesa, che negli ultimi tempi sta sollevando accese discussioni e polemiche.

oneTiVu si è messo in contatto con Salvatore Domolo, il quale, con estrema disponibilità, ha parlato della propria esperienza e del ruolo dei canali di comunicazione italiani che, Web escluso, tacciono questi soprusi.

Abbiamo deciso di proporvi l’intera intervista senza censure né tagli, affinché l’esperienza di Salvatore possa essere di aiuto e conforto per altre persone nella stessa situazione.

Ci puoi raccontare la tua vicenda, salita agli onori della cronaca dopo il servizio de “Le Iene”?

Da bambino andavo tutti i giorni a Messa nella parrocchia del comune dove vivevo, in provincia di Novara. Mia mamma era una donna di grande fede e aveva suscitato in me, ultimo figlio di una famiglia numerosa, l’interesse per la ricerca di Dio. Leggevo il Vangelo, pregavo e andavo a Messa per cercare quel Dio che si prende cura dei poveri e dei sofferenti… E io lo ero; quindi per me cercare Dio era mostrargli le mie ferite familiari, affinché Lui potesse prendersi cura della mia sofferenza.
La convinzione familiare era che i sacerdoti fossero uomini di Dio, dei papà per ogni persona… Negli anni ’70 queste convinzioni erano radicate nella gente.

Io non avevo un papà, in quanto mio padre si era separato da mia mamma e ci aveva lasciati soli con lei.
Il prete della parrocchia dove andavo a Messa si era presentato come un papà; diceva che voleva prendersi cura di me… E poco per volta ottenne, facilmente, la mia fiducia.
All’età di 8 anni, però, incominciò la tragedia. Iniziò ad invitarmi nella casa parrocchiale, a farmi bere liquori da lui preparati… E poco per volta, spiegandomi che nessuno dei miei familiari avrebbe potuto prendersi cura di me, mi disse che lo avrebbe fatto lui.

Per cui decise di iniziare a prendersi cura, controllando i buchi che potevano esserci sui vestiti. Mi calava i pantaloni e cercava con le sue mani tutti i buchini degli slip… Quelle mani soffocavano il mio respiro e lui con le parole, sottolineava la sua cura nei miei confronti, mentre l’alcool che mi aveva fatto bere mi rendeva abbandonato e senza resistenze alle sue mani.
Percepivo il disagio interiore, ma ero paralizzato dalla paura e dall’effetto che l’alcool provocava ad un bambino di 8 anni.

Questi fatti, che mentre li ripercorro, ancora creano sofferenza e disagio, si sono protratti fino agli 11 anni. La situazione familiare, già disagiata, non mi permetteva di raccontare; il periodo in cui sono avvenuti non era un tempo maturo, come l’attuale, per esprimere certe cose e il silenzio, colmo di paura, disagio, sporcizia, senso di colpa, paralizzava ogni possibile parola.

Come è cambiato il tuo rapporto con la Chiesa dopo questa esperienza? Hai ancora fiducia nei sacerdoti?

Avevo dato tutto me stesso alla Chiesa Cattolica, fin da bambino. La mia fiducia verso i preti e verso la Chiesa era totale. È necessario comprendere che per me, bambino di 8 anni, andare a Messa, pregare, leggere il Vangelo, erano lo scopo della mia giornata; andavo a scuola, come ogni bambino, ma il momento importante era pregare e andare a Messa.
Per cui, la mia fiducia era totale, verso la Chiesa e verso i preti; tutto ciò che parlava di Chiesa era per me fondamentale: le notizie al telegiornale, i piccoli libri che trovavo in Chiesa, i discorsi degli adulti sulla fede.

L’atteggiamento di quel prete non tolse all’inizio la mia fiducia nella Chiesa e, in qualche modo, riuscivo a distinguere il prete che abusava di me prima della Messa, dal prete che celebrava la Messa, al quale io facevo da chierichetto… Era la stessa persona, ma in qualche modo, la mia profondità di fede, mi permetteva di distinguere: per fortuna il mio lungo e duro percorso mi ha portato a non distinguere più e a far coincidere le esperienze, in modo da rendermi conto che incontrare Dio lo si può fare senza la mediazione degli “orchi”.

Anche nei confronti della Chiesa ho vissuto questo discernimento, distinguendo il prete “orco” dalla Chiesa; la mia entrata in seminario è il segno più visibile di questa mia distinzione.
Volevo trovare a tutti i costi Dio; bene non lo avevo trovato in quel prete, ma certamente lo avrei trovato profondamente in un ambiente come il seminario. Per cui, con una fatica affettiva immensa, in quanto dovevo staccarmi dalla mia famiglia, intrapresi a 14 anni la via del seminario.
Vorrei sottolineare che il mio continuo scopo era la spiritualità e che in nome di questo desiderio profondo, portavo su di me il dramma devastante dell’abuso sessuale da parte di quel prete.
Nonostante tutto questo, il mio cuore desiderava Dio.

Dopo pochi mesi di seminario, trovai il coraggio di affrontare il tema con il mio padre spirituale; avevo 14 anni. Per la seconda volta offrivo tutta la mia fiducia ad un “uomo di Dio”, con la certezza che mi avrebbe aiutato. Gli raccontai gli abusi subiti e lui mi fece alzare, mi condusse all’inginocchiatoio e mi fece confessare quegli abusi come mio peccato… Chiedendomi di non parlarne più con nessuno e affidando quel prete alla misericordia di Dio. Proseguii il mio percorso fino a diventare prete. Avevo sempre disagi fisici e interiori ma non potevo dire a nessuno il motivo. Ancora una volta, pur di continuare la mia ricerca spirituale nella Chiesa, ero disposto a soffrire in silenzio.

Diventato prete a 25 anni nel 1990, iniziai a non riuscire più a controllare la mia pulsione sessuale, che riconoscevo essere, fin dall’adolescenza, omosessuale. Distinguevo precisamente il mio essere prete dal mio vivere la sessualità; le mie esperienze sessuali avvenivano con persone sconosciute, incontrate nei locali gay. Mi sentivo sconfitto, mi sentivo sporco, mi sentivo traditore verso la fiducia che la gente mi offriva, mi sentivo terribilmente lontano da Dio perché venivo meno alla sua fiducia!
Per questo motivo intensificavo gli incontri con il mio nuovo padre spirituale in quanto volevo uscire da questa situazione di vita sdoppiata.

All’età di 31 anni, il padre spirituale mi propose di fare un lavoro psicologico con una psicologa, sua amica. Mi chiesero se ero disponibile a fare questa esperienza con la presenza del padre spirituale; ero talmente succube del mio disagio che accettai la proposta.
Dopo pochi incontri, usci il tema dell’abuso sessuale di quel prete, evidenziando che si era protratto per anni… Il mio padre spirituale immediatamente sottolineò che avevo avuto una grossa sofferenza ma che tutto ormai era passato e che bisognava consegnare questi avvenimenti nelle mani di Dio; era necessario non pensarci più e non parlarne con nessuno; e il prete abusatore andava affidato alla misericordia di Dio (quel prete era ancora vivo e in servizio sempre nella stessa parrocchia).

Per la seconda volta, la fatica di gridare il mio dolore interiore, veniva bloccata dalla mano di un uomo di Chiesa… E il mio grido azzittito aggiungeva dolore e rabbia a quel bambino interiore che si era portato pesanti fardelli fin dall’infanzia. Quel bambino, che in nome dei disagi degli adulti, aveva accettato la sofferenza silenziosa e il disagio lancinante, ancora una volta, di fronte ad adulti e a istituzioni, aveva accettato di soffocare la Verità per salvare l’apparenza.

Dopo poco tempo decisi di raccontare al Vescovo il mio disagio nell’essere un prete che viveva la propria omosessualità… Il nuovo silenzio impostomi, trasformava il mio disagio profondo di abusato, in disagio per la mia non fedeltà al celibato, voluto dalla Chiesa.
Il Vescovo mi chiese di poter parlare con i miei padri spirituali e con la psicologa… In realtà, non poteva farlo, neppure su richiesta, ma ero talmente a disagio, che accettai. Anche questo fu un abuso psicologico e spirituale nei miei confronti.

Feci il prete operaio dal 1996 al 1998 in provincia di Milano, ricercando con una fatica immensa il senso della mia esistenza… raccontavo a tutti che ero un prete omosessuale quasi per dire “allontanatevi da me, sono un prete infedele” e tanto più raccontavo la mia Verità, tanto più le persone mi cercavano, confidandomi tutti i loro disagi… Oggi capisco che la mia coerenza, la mia libertà nel presentarmi per quello che ero, la mia limpidezza faceva si che le persone mi cercassero per trovare un po di luce.

Il Vescovo, che molto probabilmente aveva saputo nei colloqui con i padri spirituali e la psicologa gli abusi che avevo vissuto da bambino da parte di un prete, mi assecondava nelle mie scelte, mettendo ogni tanto i paletti sul mio operato e sul mio modo di essere onesto e visibile.

Mi propose di andare a studiare a Roma, scienze della comunicazione. Così dal 1998 al 2003 andai ospite di una parrocchia a Roma, mentre affrontavo gli studi universitari; dopo pochi mesi, decisi di rivolgermi ad una psicologa per fare un percorso psicologico serio.
La prima domanda che posi alla psicologa fu: ” Lei è credente?” mi rispose di no… E io dissi: “Ok allora la scelgo come psicologa”. Interessante questo fatto! Il mio bambino interiore aveva iniziato a comprendere che la fiducia, riposta nella Chiesa e nei preti, era stata tradita e ora era arrivato il tempo di liberare quell’urlo di dolore e di disagio… Nel 2001, dopo anni di lavoro psicologico, l’urlo uscì con tutta la sua forza e in piena libertà; non c’era stato nessun uomo di Chiesa che poteva ormai bloccare quell’urlo soffocato per anni. Fu terribile, sconvolgente con conseguenze fisiche e psicologiche spaventose… Ma come si sa, per guarire da un grande male è necessario anche soffrire!

Passai un estate a piangere, a perdere la fame, a raccontare a tutti il mio dolore, la mia rabbia.
Cercai un avvocato; lo incontrai più volte perché volevo fare causa (quel prete era ancora vivo, ultraottantenne). Mi fermai di fronte alla consapevolezza della sua vecchiaia; lui non aveva rispettato il mio essere bambino, ma io non volevo soccombere sulla sua vecchiaia.

Poco per volta inizia a distinguere finalmente la mia forza interiore dalla Chiesa; la ricerca di Dio da chi, pur dicendo di parlare a suo nome, non lo conosce affatto!
Così nel 2005 decisi di autosospendermi dal sacerdozio per essere una persona libera nel cuore e nello spirito; ma nonostante questo, nel profondo percepivo che ancora la mia spiritualità non era pienamente libera e soddisfatta. Dopo anni di ricerca, ad ottobre 2009, liberavo finalmente il mio spirito: ho fatto richiesta e ho ottenuto di essere sbattezzato!
Oggi libro nell’aria! Quello spirito che fin da bambino cercava Dio, lo ha trovato dentro di sé e il cuore si è finalmente aperto alla bellezza dell’esistenza.

La mia storia evidenzia come il tentativo di distinguere gli uomini di Chiesa dalla Chiesa stessa, ha condotto a anni di sofferenza, di disagio, di contorcimenti psicologici e spirituali. Il gesto dello sbattezzo indica che per me non c’è nessuna fiducia nella Chiesa; ho posto per moltissimi anni questa fiducia in modo assoluto, ora non ne ho neppure un briciolo, sapendo che la sua mediazione tra l’uomo e Dio, conduce l’uomo a perdere se stesso; a perdere l’unica cosa che conta: la fiducia nello spirito che vive dentro l’uomo!

Sono stato abusato da quel prete, ma devo dire che mi sono sentito violentato dalla Chiesa che ha messo ripetutamente a tacere il mio urlo di dolore per salvare la propria faccia!

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Tag: le iene
  • Luca

    Storie come questa andrebbero più diffuse.

  • gianni toffali

    adesso abbiamo capito perchè il fustigatore della chiesa cattolica si è sbattezzato: mica perchè è stato molestato da un singolo prete, ma per il fatto che le sacre scritture (in particolare san paolo), il magistero e il catechismo della chiesa cattolica condannano le pratiche omosessuali!!! da sbattezzato, il neo inquisitore Domolo, può continuare a praticare la sodomia

  • Davide da Senigallia

    Gianni Toffali, sei veramente un poveraccio.
    Se ogni prete dovesse sbattezzarsi solo per il fatto di essere omosessuale, le parrocchie d’italia resterebbero vuote.
    Conosco personalmente Salvatore, e posso dirti che è una brava persona.
    Quello che fà sotto le lenzuola non mi interessa, così come non mi interessa ciò che fà ogni singolo prete chiuso in bagno.
    La pedofilia, è un altro discorso. E se non lo capisci, vergognati di quanto è limitato il tuo cervello.

  • Antonio Catania

    Ho fatto fatica a leggere tutta la storia, e non capisco come Salvatore possa avere trovato la gioia in quello che ha fatto. Cosa ha in mano oggi? Non posso credere che uno che si è fatto sacerdote e che quindi ha desiderato essere imitatore di Cristo, possa poi giudicare così pesantemente dei suoi fratelli. Ricordiamoci che per il cristiano la felicità sta nel donarsi agli altri, nel perdonare, amare. Non capisco come si possa vivere trovando soddisfazione nel parlare in giro del male subito. Quando portarono a Gesù la donna sorpresa in flagrante adulterio, Egli disse: chi è senza peccato scagli la prima pietra, e nessuno scagliò una pietra contro di lei. Tu Salvatore, pensi di essere senza peccato?? Pensi di non aver mai fatto piangere e soffrire nessuno? Pensi che 2000 anni di cristianesimo non abbiano portato nulla di positivo? dimentichi tutti i sacerdoti che hanno donato la vita per amore, che vanno nelle missioni ad aiutare i sofferenti, che passano la vita perseguitati (basti pensare alla Cina), che rinunciano al benessere per fare ciò che tu non sei stato capace di fare, amare chi sbaglia. Gesù è venuto per recuperare ciò che era perduto, per gli ultimi, per i peccatori, è venuto a perdonare. Ma noi siamo abituati a vedere solo violenza, basti pensare ai film che vediamo alla televisione (che secondo Salvatore appoggerebbe il vaticano). Ditemi se avete mai visto un film dove esiste il concetto di perdono. In tutte le storie c’è sempre il buono ed il cattivo, e per il cattivo non esiste la redenzione, sempre muore, anche se si pente. Questo pensiamo noi uomini, chi sbaglia deve pagare, e questo si traduce in chi viene beccato a sbagliare deve pagare (così i furbi fanno quello che vogliono). Io è una vita che frequento la chiesa, e tutti questi pedofili non li ho mai visti, mentre basta stare un giorno con certe persone, che vedi di tutto. Ricordatevi che i paesi dove c’è più benessere, sono quelli dove è arrivato il cristianesimo, mentre i paesi più mal ridotti sono quelli comunisti o dove ci sono religioni animaliste. Io dico che non ho mai letto tante menzogne come in questa testimonianza… Spero Salvatore possa un giorno pentirsi di ciò che ha fatto, ed ho seri dubbi che possa essersi così realizzato ed essere felice. Chi va contro la chiesa, va contro Gesù che l’ha fondata e contro Dio, non accada mai all’uomo di mettersi contro Dio!!!! Saluti a tutti

  • Marco Grigis

    Pentirsi di cosa? Di essere sfuggito al suo abusatore? Credo sia ora di smettere di difendere la chiesa ad oltranza, sono uomini come tutti gli altri, se fanno degli errori è giusto che paghino.

  • gianni toffali

    intanto facciamo una premessa! i preti pedofili sono i cosiddetti preti progressisti, vale a dire coloro che hanno approfittato, distorto e strumentalizzato il concilio vaticano II per sposare le bassezze del mondo laico!!tra cui ovviamente i piaceri della carne, della ricchezza e del potere! dicaiamo quindi che il Salvatore Domolo, ha superato in perversione il suo molestatore!! in pratica, non gli è per niente dispiaciuto di essere stato violentato…tanto più che è diventato culattone pure lui!!però da prete non potendo praticare alla luce del sole la sodomia, ha preferito spretarsi per fare i suoi porci comodi in assoluta tranquillità. in questo senso il sodomita Domolo è da apprezzare…

  • Marco Grigis

    Gianni, ti invito a moderare i toni, altrimenti mi vedrò costretto a cancellare i tuoi interventi. Come si può dire che una persona è contenta di essere violentata? Solo perché omosessuale? Io di questi integralismi religiosi ho davvero paura.

  • gianni toffali

    caro Marco, pensaci bene…se una persona di sesso maschile viene molestata da un maschio che prima era etereo…e dopo la violenza si “converte” all’omosessualità…che significa? la risposta mi pare ovvia! generalmente ragiono usando la ragione…pretendo altrettanta ragionevolezza ed obiettività nelle argomentazioni….

  • Davide da Senigallia

    Gianni Toffali la sua fama la precede, basta cercare su google il suo nome per scoprire che è considarato un caso da ricovero, oserei dire da TSO. “Giornalista” di Verona (luogo dove tra l’altro è avvenuto il 25 settembre scorso il primo incontro tra le vittime di pedofilia della Chiesa, con lo stesso Domolo presente… sarà un caso?) che dei suoi deliri online ha fatto la propria bandiera, evidentemente per far parlare di sè…un piccolo Sgarbi di periferia, insomma… direi che basta e avanza per capire come faccia una mente umana a concepire una porcheria come quella che ha appena scritto.
    Cerchi di non autodistruggersi troppo Toffali, lo faccia per il suo bene.

    Ad Antonio, invece, vorrei dire una cosa:
    “Il Perdono” Cattolico non coincide con l’impunità di fronte alla Legge.
    Un abuso sessuale avvenuto su un minorenne, con tutte le tragiche conseguenze che comporta per tutta la vita dell’abusato e di cui (evidentemente) non si ha molto sentore qui, non può essere impunito, e sà perchè?
    Perchè quell’abusatore, abuserà ancora altri bambini. PEr questo, và fermato.
    Quei bambini, POTENZIALMENTE, potranno diventare abusatori da adulti (non lo dico io, ma le statistiche: chi è abusato durante l’infanzia, ha più probabilità ad effettuare abusi a sua volta).

    Forse Salvatore ha rancore verso la Chiesa, è vero, ma come biasimarlo?

    Il punto, però, non è questo: forse non lo avete notato, ma Domolo non sta portando avanti una battaglia per la “Distruzione totale della Chiesa”, ma bensì per contrastare una sottocultura, presente, ben radicata e, purtroppo, tutelata all’interno di essa: La Pedofilia.

    Quindi, la soppressione della Chiesa non è in discussione: semmai, una riforma legale, a tutela di chi ha ricevuto danno da essa.

    Quando il Prete viene protetto e tutelato, e la vittima viene messa a tacere con il “plagio” (perchè di questo si tratta), non si può non considerare che c’è stato un abuso anche psicologico sulla persona.

    Non troverete mai scritto da nessuna parte, tra i documenti della Chiesa, che il “prete pedofilo” è protetto.

    Troverete, invece, che certe cose vengono chiamate con altri nomi, fatte passare per altro, al fine di ottenere, comunque, lo stesso risultato: lo spostamente del prete in oggetto in un altra parrocchia.

    E tutto, terribilmente, coperto da una “cultura del silenzio”, dove viene confusa la “spiritualità” con “ciò che fà comodo”.

    Credo sia normale si senta tradito, e trovo la sua battaglia giusta, perchè ne è stato personalmente coinvolto e quindi ha la giusta motivazione, ed in secondo luogo può far solo del bene.

    Se non volete “ascoltare” il grido degli abusati dei preti, dei laici, delle suore, dei frati, dei vescovi… allora non lo fate: è una vostra scelta.

    Cambiate canale. Ma sostenere che il cielo è azzurro mentre sta piovendo a dirotto, è cecità…

    Purtroppo i fatti parlano chiaro: le testimonianze provengono da tutto il mondo, e aumentano di giorno in giorno la gente è incoraggiata a “fare outing” vedendo che c’è qualcuno che fà da “apripista”.

    Poi le verifiche vanno fatte da ambo le parti: è giusto…

    Ma quando si viene a sapere che l’istituto Provolo di Verona era praticamente un “banco di pasticceria” per pedofili e depravati, perchè quei bambini NON AVREBBERO MAI PARLATO perchè Sordomuti, come fate a non farvi accapponare la pelle?

    Quei bambini, oggi adulti, hanno cominciato a raccontare con i mezzi che possono usare, tutto il loro dolore… l’atto sessuale è la tragedia. Ma la tragedia più grande, è ciò che fà fermentare nel tempo: tutti gli abusati NON HANNO una vita normale. Tossicodipendenza, alcoolismo, prostituzione, promisquità, disturbi del sonno, dell’alimentazione, depressione, ansia, esaurimenti, attacchi d’ira, chi più ne ha più ne metta… sono cmq persone problematiche che vivono una vita di estrema sofferenza, la maggior parte delle volte incapaci di rapportarsi con gli altri, di avere fiducia nel prossimo ed in sè stessi e nell’Amore, e questo NON come la gente normale. La mancanza d’autostima è stata ben radicata fin dall’infanzia. Essere considerati un oggetto, è nella loro natura.
    Uscirne, è un processo lungo, sofferto e anche costoso.
    E questo per cosa? Per essere stati obbligati da un prete, raggirati, ingannati…

    Antonio, il fatto che lei non abbia conosciuto pedofili, dimostra che nella Chiesa non sono tutti così. Ma non può estendere la sua esperienza a tutti quanti. Se ci sono delle voci che gridano, non credo sia corretto non ascoltarle, “solo” per preservare l’immagine che Lei ha della Chiesa (e che, purtroppo, i fatti dimostrano non essere reale).

  • Davide da Senigallia

    Un ultima cosa per Toffali:
    si documenti, per cortesia, sulla differenza che intercorre tra “omosessualità” ed “omosessualità indotta”

  • gianni toffali

    ha ragione sig Davide…l’ex prete non ha responsabilità circa le sue scelte sodomitiche…è diventato gay perchè molestato da un prete…ergo: omosessualità indotta = omosessualità “buona”.
    giusto?

    come (non) saprà, dall’omosessualità si può guarire, mentre dall’ideologia gay NO!! il Domolo a quale categoria appartiene?

  • gianni toffali

    caro Davide….lo so che il sodomita DOMOLO verrà ad infangare Verona. stia tranquillo..annuncio che sarò in prima fila a sbugiardare le sue insulse accuse! e perchè dovrei rischiare di autodistruggermi? sono una persona sposata e fedele…come potrei contagiarmi? generalmente è l’aids che distrugge i sodomiti…mica le persone sposate e fedeli al proprio sposo o sposa…eh eh

  • Giovannino

    Non ho mai visto così tanta ignoranza (con il massimo rispetto), lo giuro.

    Innanzitutto è bene dire che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Gli uomini di chiesa sono timorati da Dio e fanno assolutamente del bene, questo è poco ma sicuro.

    Ciò, però, non significa che tra gli uomini di Chiesa non si possa nascondere qualche vipera, c’è sempre la pecora nera, c’è sempre il male, ovunque. E allora mi chiedo, anche qualora la pecora nera fosse lo 0,001%, è giusto ignorare ciò?

    E aggiungo, questa percentuale, questa pecora nera, deve farla franca solo perché ha a che fare con uno stato potente?

    Io penso che la risposta sia no. Comunque sono persone che hanno dei problemi e che abusano della fiducia di altre persone. Sono malati che hanno bisogno di cure, e comunque di pagare i propri peccati. Non ci dimentichiamo che la pedofilia è punito dalla legge, e allora perché queste persone non devono pagare?

    Poi va bene, comunque non è giusto accusare il restante 99,99% degli uomini di Chiesa a causa di pochi maiali (non sono sicuramente uomini di Chiesa).

    Dove sbaglia la Chiesa? A proteggerli, a coprirli e a non consegnarli alle autorità competenti.

    E comunque, signor Gianni, la prego di smetterla di insultare persone che nemmeno conosce, che hanno sofferto e non per colpa propria. Si deve vergognare di quello che sta facendo. È felicemente sposato, non so se ha figli, ma se ne avesse le farebbe piacere che qualcuno abusasse di loro (al di là se è o meno uomo di Chiesa)? Mi risponda a questa domanda e capirà forse il dolore patito da chi è stato abusato.

  • Samantha

    Dall’omosessualità non si può affatto guarire, perché non è una malattia! È una variante naturale del comportamento umano. E signor Gianni, forse è il caso di informarsi: i contagi di HIV stanno aumentando vorticosamente nella popolazione eterosessuale, mentre in quella gay rimangono pressoché stabili. Sarà forse l’abitudine fin troppo diffusa di tanti “buoni padri di famiglia” a frequentare signorine a pagamento…

  • Antonio Catania

    Tutti (o quasi) conoscono bene quali siano le conseguenze degli abusi sessuali sui minori, non credo sia il caso di ripeterle all’infinito, e credo siamo tutti d’accordo che abusare è un reato e va punito, io credo però che il problema qui sia un altro: Sareste contenti se venisse giudicato e messo al bando il partito Radicale italiano perchè ha proposto una prostituta in parlamento e perchè propaganda il sesso libero, anche con i minori? Se la chiesa, che ha sempre condannato certe cose, che si è sempre dimostrata disponibile ad aiutare le persone in difficoltà, ha uno 0,01% di pedofili, tutti i giornali ne parlano e la cosa viene esaltata ai massimi livelli, se invece una grande massa di perversi apre siti internet con foto di bambini, ecc…. allora tutti se ne fregano, secondo voi come mai? Il papa, non dimentichiamolo, ha chiesto scusa e perdono, avete mai visto Pannella chiedere perdono per i reati dei suoi politici? O Prodi, o chichessia politico, mettiamoci anche Berlusconi, perchè no? Tanto è facile parlare male degli altri, ma altra cosa è fare il bene. E mi stupisce vedere che gente che in chiesa non ci va da anni, pretendere di sapere tutto sui sacerdoti. Riguardo poi ai sacerdoti che vengono trasferiti, ciò avviene per diverse ragioni, e anche quando dovesse avvenire perchè il sacerdote si è invaghito di qualcuno, lo spostamento avviene prima ancora che il delitto sia stato consumato. Perchè dovreste sapere che per un cristiano è già male e quindi peccato desiderare di compiere un delitto, cosa che invece non è così per la legge italiana. Riguardo poi la clemenza che possa esserci stata da parte di vescovi che non hanno prontamente denunciato dei delitti, la cosa è stata fin troppo gonfiata, se fosse vero quello che dice Salvatore, in ogni parrocchia dovrebbero esserci degli abusati e tutti i vescovi avrebbero coperto qualcuno. In realtà credo che la chiesa stia usando misericordia con Salvatore (e così è giusto che sia, visto che anche Gesù ha fatto lo stesso per tutti) perchè dopo quello che ha testimoniato, secondo la legge italiana sarebbe da querelare per diffamazione. Ma siccome a Dio non interessa avere ragione, ma salvare tutti gli uomini, perchè li ama tutti, Salvatore compreso, e li ama singolarmente di un amore speciale, ha suscitato nella chiesa e nei suoi fedeli grande pazienza, nella speranza che tutti possano redimersi. Da ultimo vorrei dire che se non fossi cristiano, non sarei mai riuscito ad amare mia moglie, ad essergli fedele, e probabilmente sarei schiavo dei miei istinti. State tutti bene attenti, potete prendere in giro chiunque, ma non Dio che conosce tutto, che sa la verità, e guai ai menzogneri, a coloro che suscitano gli scandali, ecc…

  • gianni toffali

    MIO VECCHIO ARTICOLO SULLA POSSIBILITA’ DI “GUARIRE” DALL’OMOSESSUALITA’. a titolo informativo questo pezzo venne pubblicato su AVVENIRE.

    Nell’odierno panorama culturale, l’omosessualità maschile, sdoganata dall’area dei tabù, ammicca dai cartelloni pubblicitari e dagli spot televisivi, viene gridata nei gay pride, ma viene sottaciuta nella sua dimensione di sofferenza individuale. E’ nota la crisi dell’identità maschile e la crescente incertezza della definizione di”genere sessuale”, ma prevale lo stereotipo politically correct per cui bisogna vivere e accettare serenamente il proprio essere gay. Il malessere legato alla percezione della propria omosessualità è poco riconosciuto e considerato non tanto una drammatica incognita interiore, ma il risultato di una chiusura moralistica-religiosa della società. Chi si prodiga a difendere i “diritti”degli omosessuali, in realtà opera verso di loro una spregiudicata azione di indifferenza e cinismo, mascherata sotto le mentite spoglie della comprensione e della solidarietà. Favorire o assecondare lo stato di omosessualità, non è certo volere o fare il bene “dell’altro”, a meno che si abbia voglia di scherzare, raccontando la favoletta che l’amore sterile tra omosessuali generi qualcosa di buono. Se veramente si avessero a cuore gli omosessuali dovremmo indicare vie e soluzioni meno ipocrite . Alcune risposte stanno arrivando dalla psicologia cosiddetta “ricostitutiva”, basata sugli studi empirici della identità sessuale. Autorevoli psicologi che da anni lavorano in questo campo possono documentare numerose “guarigioni”di persone gay che hanno iniziato una terapia psicanalitica seria, e sono completamente usciti dal tunnel di una personalità incompiuta (vera radice dell’omosessualità). Certo, per gli omosessuali il primo passo da fare sarà gettare alle ortiche le bandiere ideologiche dell’orgoglio gay e riconoscere umilmente e senza complessi il proprio bisogno d’aiuto. La società invece, dovrebbe avere il coraggio di infrangere il luogo comune imposto dai media, secondo cui bisognerebbe arrendersi al fatto che omosessuali si nasce. Il problema dell’omosessualità non si affronta, ne demonizzando, ne assecondando, ma tentando il recupero, liberamente e senza costrizioni.

  • gianni toffali

    caro GIOVANNINO…ho una bambina di un anno…se qualcuno la dovesse “abusare”, non mi rivolgerò di certo alla giustizia italiana, mi arrangerò da solo per “sanare” l’”ingiustizia”.
    forse non mi ha capito…mica sto qui a difendere i preti pedofili…che oltre ad essere cacciati, andrebbero scomunicati…ce l’ho solo con Domolo che con la scusa delle violenze subite, attacca l’intera cattolicità. la prova della sua cattiva fede, sta nel fatto che si è fatto sbattezzare…in altre parole ha manifestato il suo odio contro Dio. mi chiedo; ma che c’entra Dio con i suoi (pochi) infedeli ministri? il Domolo è talmente pieno d’odio che con il suo gesto ha compromesso la sua salvezza eterna. sarà un po dura convincere Dio di farlo entrare in paradiso in “virtù” delle violenze subite…ma contento lui…contento io…

  • Davide da Senigallia

    E’ davvero difficile parlare con lei, Toffali (e di certo non perchè il suo livello sia troppo alto, non mi fraintenda).

    Ma seguiamo con ordine i suoi vortici mentali: nel caso sua figlia venisse abusata, lei si farebbe “giustizia da solo”?

    E con quale autorità? Sarebbe di conseguenza perseguibile, lo sà questo?

    Per la Cronaca, Domolo è già stato a Verona il 25 Settembre lei arriva dopo i fuochi, come si dice dalle mie parti… non capisco in cosa “dovrebbe essere in prima fila”.

    Grazie al cielo, non è venuto a disturbare quello che è stato un momento ed un incontro molto delicato, dove abusati raccontavano con grande sforzo la loro esperienza.

    Lei sarebbe stato come un elefante che entra in un negozio di cristallerie.
    Tutto sommato credo Lei tragga soddisfazione solo provocando distruzione, nella mancanza di rispetto di tutto e di tutti, da quel che leggo di lei su internet.

    Continuo dicendo che mi incuriosisce molto la sua omofobia: la sua “battaglia senza tregua” contro gli omosessuali di tutte le razze.

    Vede, Gianni, di solito un eterosessuale non organizza delle vere e proprie crociate contro i gay: tutt’al più fà una battuta al bar dello sport, o storce il muso, ma nel 2010 non esiste più questa intolleranza di cui lei si fà “araldo”.
    Per lo meno non ai suoi livelli, a meno che non si voglia nascondere qualcosa.

    Può essere giustificata, invece, dalla sua incapacità di accettare la sua omosessualità. E sono certo di non essere il primo che glie lo dice.

    Mi spiego meglio:
    Una parte di lei si identifica nell’essere attratta dagli uomini, e non lo accetta.
    Rifiuta la sola idea, con tutto sè stesso.
    E per questo, scarica tutto il suo odio sugli omosessuali, che stanno lì a simbolo di qualcosa che lei odia, cercando di dimostrare a sè stesso di avere chissà quali attributi :)
    Ma gli attributi non si dimostrano così! :D :D :D

    La smetta di nascondersi dietro un dito, insultando tutto e tutti coloro che esistono, solo perchè ha dei problemi con sè stesso.

    Quindi, volevo dirle che la leggo più come un omosessuale represso, che come un giustizialista.
    Non basta avere una moglie e una figlia (che potrebbe essere lesbica un domani, consideri la probabilità… molto dipende dall’educazione che riceverà… lei ha un ruolo molto importante in questo, se vuole che ciò non avvenga.) per dimostrare la propria eterosessualità: le assicuro che può trovare centinaia di coppie sposate con figli anche a Novara, che hanno rapporti omosessuali.

    Nè tantomeno la leggo come “portatore di saggezza”, perchè le assicuro che sta facendo delle pessime figure, e lo sà: la verità, è che lei si odia. PEr questo, le ho detto di stare attento a non autodistruggersi. Anche le sue risposte son diventate più nervose e caotiche.

    La parola “sodomita” è indice di una sua forte chiusura mentale, invece. L’ha presa dalla Bibbia, giusto?
    Davvero pensa che tutto quello che sta scritto su quel libro, sia giusto così com’è scritto, e non vada invece interpretato?

    Si ricordi che la Chiesa lo ha fatto ogni volta che le è servito, e questo anche a fin di bene.

    Le faccio un esempio: vada a cercarsi il secondo comandamento che Dio donò a Mosè e all’Umanità. E’ quello sull’idolatria.

    La Chiesa lo ha cancellato, trasformando i 10 comandamenti in 9. E alla fine ne ha sdoppiato uno, per ritornare a 10. Lo trova sulla Bibbia.

    Così come il celibato per i sacerdoti è stato istituito dalla Chiesa nel medioevo, quindi invenzione dell’uomo, e pure piuttosto recente, che nulla ha a che fare con Gesù e la sua dottrina, che si era circondato di apostoli tutti sposati, tra l’altro.

    Accetto il cattolicesimo come filosofia di vita, come GRANDE pensiero d’Amore verso il prossimo.

    Poi legga quel che vuole, ma se non lo filtra e non ne capisce il significato, i suoi interventi non servono.

    Dio è Amore. Di fronte a Dio, tutto quello che è rito sono formalità, non le pare?

    Davvero crede che Salvatore è condannato perchè si è sbattezzato?

    Pensa davvero che Dio funzioni come la finale del film “Fracchia e la Belva umana”, dove il cattivo, perchè ha un “lasciapassare”, accede al Paradiso e l’altro, buono, no?

    Se pensa così, mi perdoni, ma penso che Lei abbia una visione piuttosto limitata di Dio. Dio non è così stupido.

    Lasci giudicare a Lui, quindi, l’operato di Domolo. Non si erga al suo livello. Dio non è vendicativo, altrimenti gente come lei, come me, come tutti, verrebbe colpita da un fulmine non appena esce di casa.
    Dio non ragione per classi, quello lo fà l’uomo.
    Dio ragiona per Creature: per Amore quindi.
    E’ un altro livello che non può star scritto su nessun libro.

    Credo di aver risposto, in questo modo, anche ad Antonio, al quale però vorrei dire che non può paragonare la politica alla Chiesa.

    La Chiesa e portatrice di valori sacrosanti, sulla quale tutta la nostra cultura si basa, politica compresa.

  • Davide da Senigallia

    Ooops, rileggendo il mio messaggio, mi sono accorto che ho sbagliato scrivendo “Novara”, invece intendevo “Verona”.

  • Antonio Catania

    Vorrei precisare alcune cose: prima di tutto riguardo la bibbia, che come dice giustamente Davide va interpretata, se no è un libro inutile, perchè ognuno riesce a fargli dire quello che vuole. Ora il problema sta nello stabilire quale sia la giusta interpretazione. Se partiamo dai vangeli, vediamo che raccontano la storia di un uomo, il quale si è detto figlio di Dio, e pure si è definito come il centro del tempo, gli anni infatti si contano sempre a partire dal tempo in cui lui è vissuto (sia quelli precedenti che quelli successivi). Questo uomo ha compiuto miracoli, ha fatto cose grandi, ma gli uomini lo hanno rifiutato, e questo lo leggiamo anche nel libro dei profeti, per esempio in Isaia. Sempre questo uomo, ha espresso la volontà di Dio di essere amico nostro, e di voler essere testimoniato attraverso degli uomini. si noti che gli uomini scelti da Gesù erano tutti peccatori, 2 lo hanno tradito, uno non lo ha riconosciuto, e quando è stato preso dai farisei, sono tutti scappati. Gesù però è sempre rimasto fedele, ha amato questi uomini che si è scelto, e nonostante i tradimenti, ha fatto di Pietro uno che è stato capace di morire in croce per fede. Ora sta scritto sui vangeli che Gesù ha affidato a Pietro il compito di fare memoria della sua passione, tramandare nei secoli l’eucarestia, la consacrazione del corpo e del sangue di Cristo. Qui è nata la chiesa, fatta da uomini, uomini come noi, tutti peccatori. Non dobbiamo meravigliarci se ci sono i sacerdoti che sbagliano, se Dio avesse scelto solo persone senza macchia, saremmo tutti esclusi. Ora siamo tutti liberi di credere oppure no, ma se crediamo, non possiamo farlo al di fuori della chiesa, perchè ognuno potrebbe interpretare le scritture a suo piacimento, e si finirebbe nel caos (vedi il relativismo) dove la verità si perde negli interessi dei singoli. Se non crediamo nella chiesa, come possiamo credere in Dio? Chi, oltre alla chiesa, studia e promuove le sacre scritture? Come si fa memoria dell’eucarestia, se nessuno celebra la messa? Sicuramente è vero che la chiesa non è politica, ma è anche vero che se distruggiamo la chiesa solo perchè lo 0,01% dei suoi sacerdoti è pedofilo, cosa dovrebbe rimanere? Chi di noi potrebbe fare il sacerdote se per farlo bisognasse essere perfetti? Se non accettiamo le scelte che la chiesa ha fatto dopo la morte di Gesù (per esempio la decisione del celibato dei sacerdoti) automaticamente non accetteremo più che Cristo è tuttora vivo nella chiesa, che Dio attraverso il papa comunica la sua volontà, ecc… Ma allora ognuno di noi potrebbe pensare che Dio parli solo con lui, e quindi diventiamo tutti singoli individui, ognuno che si fa i propri affari ed interessi, tutti soli, e questo è l’uomo moderno. Quando ciascuno di noi vede solo se stesso, il suo benessere, il suo piacere, ecc… la fede non trova posto, perchè non c’è l’umiltà. Quando un genitore ama un figlio, lo consiglia per quello che crede sia il suo bene, ma poi il figlio è libero, può non avere fiducia, può fare di testa sua. Per avere fiducia bisogna avere l’umiltà di obbedire, di mettersi in discussione, ecc… L’altra precisazione che volevo fare riguarda le relazioni sessuali. Quando un uomo sposa una donna, supposto sia eterosessuale (avrei detto normale, ma non vorrei offendere nessuno), l’attrazione puramente fisica che egli prova è per tutte le donne che possono avere fascino su di lui, non solo per la moglie. Se l’uomo non tradisce la moglie, è perchè fa una scelta, ovvero rinuncia a soddisfare una parte del suo desiderio per un bene più grande, l’amore che prova per la sua compagna di vita. Questo lo dico per fare capire che non esiste l’amore senza sacrificio, e l’amore non è un orgasmo ben riuscito. Chiaramente se c’è una buona relazione affettiva, anche l’amore fisico riesce molto meglio, ed il desiderio non si spegne come succede invece nelle coppie che non si amano, però chiunque non sappia dominare i propri istinti non riuscirà mai a condurre una relazione stabile. Salvatore si è fatto sbattezzare, come dice lui, perchè si sentiva oppresso dal non poter parlare a tutti degli abusi che aveva subito, ed anche perchè non crede sia giusto rinunciare al suo desiderio sessuale per gli uomini.Riguardo la prima questione, credo che sia sicuramente giusto impedire che il sacerdote possa continuare ad abusare di altre persone, ma non credo sia utile parlare della cosa continuamente, ed utilizzare la cosa per gettare fango sull’intera chiesa. Sarebbe come dire che se mio fratello uccide una persona, per proprietà transitiva anche io sono assassino… riguardo la seconda cosa, è evidente che la chiesa non potrebbe mai accettare rapporti sessuali tra uomini, visto che non accetta nemmeno rapporti fuori del matrimonio. Questo può sembrare duro da accettare, ed anche da credere, ma questo non giustifica chi si crea la propria religione casalinga dove ci si salva facendo tutto quello che si vuole e dove le debolezze non possono essere vinte ma solo assecondate. Se per voi non è giusto il celibato dei sacerdoti, non è giusto non avere rapporti sessuali con chi si desidera, ecc… potete scegliere di rinnegare Dio, ma non potete gonfiare dei casi limite molto ristretti per dimostrare delle ragioni che sono meno stabili di un castello di carta durante un uragano.

  • gianni toffali

    caro gestore…ho capito…lei mi censura giacchè pure lei è un sodomita!!! desidero quindi essere cancellato da questo sito di culattoni depravati!!!

  • Davide da Senigallia

    Toffali, se lei viene censurato, significa che ha scritto qualcosa che ha superato il limite della decenza. Si esprima in maniera educata e rispettosa, e non credo ci saranno problemi. I moderatori ci stanno apposta. Cercando su internet, ho notato che lei viene spesso bannato da ogni genere di discussione o forum, in particolare quelle su comunismo (perchè? Esiste ancora?) e omosessualità. La censura per lei non è una novità. Evidentemente devo aver toccato un suo nervo scoperto, che le deve aver fatto perdere ulteriormente il controllo. Si contenga, e faccia il bravo. Lei è troppo divertente.

    Antonio, la vita è fatta di scelte, che le devo dire. I discorsi che lei fà, sono quelli che ciascun cattolico farebbe… non per sminuirla, ma davvero io non ragiono facendo riferimento alla Chiesa per distinguere ciò che è bene e ciò che è male.

    Io sò che è male tradire mia moglie perchè così tradirei la sua fiducia, e questo la farebbe soffrire. Non centra nulla la Chiesa, bensì la mia coscienza e la stima e l’amore che provo per lei. Esiste comunque una parte di noi, che già di suo, sà cosa siano l’Amore e cosa non lo sia. Non ce lo ha insegnato nessuno.

    Per il resto, guardi, a me non sembra che Salvatore Domolo voglia distruggere la Chiesa, bensì debellare una organizzazione all’interno di essa.
    Sò che è un argomento scomodo.

    E se io le dicessi, cosa che sò e che è vera, che i viaggi a Medjugorie (e a questo punto penso anche Fatima ed altri luoghi spirituali) sono dei veri e propri “carnai” di preti che si accoppiano tra loro, lei cosa mi direbbe? PErchè io questa cosa la sò per certa.

    Vede, questo le voglio dire: non esiste mai una sola faccia in una medaglia. Lei ne sta considerando solo una, ovvero quella che le hanno insegnato a vedere, e sta parlando con la voce di altri nei suoi messaggi.

    Provi a pensare un attimo con la sua testa, invece:
    Ha visto quanti casi di pedofilia ci sono nel mondo, ad opera dei preti? Ha visto come si è sempre comportata la Chiesa, in merito?
    Cerchi di staccarsi per un attimo dall’imprinting cattolico che ha avuto fin da piccolo (che non è stata una sua scelta ma un imposizione: se fosse nato in India, lei non sarebbe affatto cattolico, spero se ne renda conto almeno di questo… quindi la verità, potremmo dire in maniera divertente, è un concetto strettamente legato alla geografia :) ) e valuti i fatti: ci sono CENTINAIA di denunce in tutto il mondo.
    Non stiamo parlando dello 0,001%, lei tende a sminuire.
    Stiamo parlando di un sistema. La prego, faccia una ricerca su internet, anche su google news và bene, e scriva la parola “pedofilia”. Troverà una vera e propria marea di denunce, indirizzate verso sacerdoti, da ogni parte del mondo…
    Le opinioni, a mio giudizio, non si devono mai costruire a priori.
    Poi se lei crede che Dio è circondato da cori angelici, Dominazioni, Virtù e Principati e chi più ne ha più ne metta, senza considerare che quelle storie sono state scritte dall’Aeropagita nel medioevo, o che il papa è un uomo eletto con una fumata da un camino attraverso un conclave di cardinali, uomini anche loro, e che quindi Dio con lui non centra nulla, faccia pure.. ognuno è libero di credere in ciò che vuole. Io preferisco l’Essenza di Dio, il suo insegnamento, non quello che altri gli mettono in bocca e che spacciano per Sacro.
    Se le ho mancato di rispetto, le chiedo scusa, ma questo è il mio pensiero… un cattolico, a mio giudizio, non deve essere legato con le unghie e coi denti al Vangelo… questo discorso potrebbe essere approfondito, ma è completamente fuoritema.
    Vorrei solo ribadirle che, tutt’al più, la Chiesa ammetterà un’altra delle sue secolari colpe (ne ha combinate tante, storicamente. Questa, semplicisticamente, è solo l’ultima). Pagherà, speriamo di sì, perchè è giusto. E tutto continuerà (speriamo) non come prima, con una bella riforma.

  • Davide di Senigallia

    Toffali, la sua ultima risposta è chiaramente la conferma di ciò che ho scritto: lei attacca gli omosessuali perchè ha qualcosa a spartire con loro. Non può esserci altra motivazione.

    A me ad esempio, quello che fanno sotto le lenzuola, così come quello che fa lei, non me ne frega proprio niente. Perchè spreca tutta questa energia sull’argomento? Cosa le hanno fatto i gay? Quando si specchia, si vede gay? Cosa c’è che non và, in questa realtà a cui si oppone con tanta energia? Il suo matrimonio potrebbe essere una farsa, ha paura di questo? Non lo sò… queste risposte le conosce solo lei… noi qua ne vediamo solo le conseguenze…

    P.S. I fascisti e nazisti, non sò se lo sà, erano organizzazioni piene di “sodomiti”, come li apostrofa lei!!! Il problema è che erano complessatissimi (ed infatti si sono autodistrutti). Lei, Toffali, che fine farà?

  • Davide di Senigallia

    Trovo ora su un altro forum che lei è anche informato sul come i gay le sbircino il pene mentre và nei bagni pubblici… se è così, perchè ci và? Perchè non và in un bagno con la porta e la chiude, scusi? Io l’ultima volta che sono andato in un cesso pubblico nemmeno me la ricordo… ma se vedo che ci sono persone che si sbirciano tra di loro, io non vado di certo a mettermi in mezzo! Perchè lei ci và? Se lo chieda…

    Faccio riferimento a questo suo messaggio, che censurerò da solo dalle parolacce che lei usa sempre e non si capisce perchè… forse un linguaggio da “camionista” (con tutto il rispetto per i camionisti, uso un luogo comune perchè ci casca a fagiolo) la fà sentire più virile, non saprei… di certo, lei ha dei problemi…e non credo limitati alla rete.

    “Ma non vi fa schifo che tutta questa feccia contronatura invece di essere curata sia lasciata libera di molestare le persone normali? Ormai non puoi più entrare in un cesso pubblico e avvicinarti a un pisciammuro che sei già circondato dal capannello di sodomiti che si masturbano guardandoti l’u*****o mentre p***i.”

    Ho visto anche che si passa per Testimone di Geova… mah… in bocca al lupo… ne avrà bisogno…. a questo punto non credo nemmeno che lei abbia una figlia… e sua moglie è un mio grande interrogativo… quanto tribolerà, povera donna? No… non credo lei sia sposato…

  • Davide da Senigallia

    Inoltre, vorrei che tutti riflettessero un attimo, per non fare confusione:
    questa persona sta combattendo contro dei pedofili, e voi la buttate su una questione etica e morale solo perchè viene toccata la Chiesa, e ne infangate la credibilità in funzione del suo orientamento sessuale, senza capire che è stato proprio l’abuso ad incoraggiare tale formazione!
    Vi fermate a guardarlo come se fosse una specie di “strana creatura”, lo giudicate con la solita falsa umiltà cattolica (e mi dispiace scriverlo), e non capite che gli “strani” siete voi, perchè vien da pensare che siate a favore della pedofilia, sapete?

  • Antonio Catania

    Carissimo Davide, non mi sembri il tipo da andare ai pellegrinaggi a Lourdes o medjugorie, o in qualsiasi altro posto spirituale. E se anche tu ci fossi andato, probabilmente non avevi lo spirito giusto, perchè i frutti non li vedo. E questo oso dirlo in conseguenza degli ultimi post, nei quali giudichi pesantemente Gianni Toffali. Ora, se lui dice che Salvatore è omosessuale sodomita, ripete solo ciò che salvatore ha ammesso e dichiarato, magari Gianni sarà stato un pochino offensivo, ma posso capirlo, visto come viene trattato. Ma ti rendi conto delle cose che dici? Basta che un …. dica che Gianni era testimone di geova, tra l’altro ammettendo di non essere sicuro al 100% di averlo riconosciuto, che tu prendi la cosa per vera e la diffondi. Questa si chiama maldicenza, e viene dal diavolo, è il peggiore peccato, perchè separa le persone invece che unirle. Proprio dai tuoi scritti ho la conferma che sei facile a condannare e giudicare. Io nella chiesa ci vivo da quando sono nato, e ci sono entrato liberamente, ringrazio Dio ed i miei genitori che mi hanno educato al vangelo, e per nulla al mondo rinuncerei alla mia fede. E se anche ci sono i preti pedofili, che ripeto, sono lo 0,01% e lo dico perchè sono stato in posti dove sono avvenuti dei miracoli, e li ho visti con i miei occhi, ed ho visto la gente come te negare l’evidenza, e solo per una ragione, perchè tu Davide stai rifiutando Dio, sei arrabbiato con la chiesa perchè fa luce sulla tua vita e ti fa vedere il tuo peccato, e siccome sei orgoglioso, non vuoi ammettere che ci sono tante cose nella tua vita che non vanno. Quando ero ragazzo, andavo a scuola, una mattina i resti del 68 hanno deciso di occupare la scuola, Bestemmiavano e dicevano che erano felici, perchè finalmente facevano quello che volevano, erano liberi dal dovere. Ma quella felicità fa presto a finire, è come la droga, cancella tutto per un istante e credi di essere un Dio, ma poi ti ritrovi disperato e solo. Salvatore sta facendo questa esperienza, e mi dispiace per lui, preferirei morire che essere nel posto dove si è cacciato, essere famoso per aver rinnegato Dio che lo ama. Io, caro Davide voglio dirti una cosa: tu prova per un attimo ad accettare solo le cose che hai toccato con mano, e quando ti parlano male di qualcuno, tienilo per te fino a che non sei sicuro che sia vero, e se è vero e pericoloso per la società, allora denuncia il male, ma se non sei sicuro non rischiare di condannare degli innocenti. Credimi, è meglio lasciare impuniti dei colpevoli che condannare degli innocenti. Mio padre è finito in carcere per gente come te, facile alle parole, e sempre alla ricerca di qualcuno su cui sfogarsi per le proprie infelicità. Poi è stato assolto con formula piena, ma per colpa delle stupide leggi sulla carcerazione preventiva (non volevano che inquinasse le prove) ha avuto un danno che nessuno gli risarcirà. E tante persone vengono giudicate e passano guai, pur essendo innocenti. Quando avevo 10 anni ero a Milano, al parco Lambro, e sono stato avvicinato da un pederasta, io sono scappato (non era un prete) e questo si era messo a parlarmi di cose sconce. Di pedofili ce ne sono tanti, e credimi non sono nella chiesa. Mi ricordo che ero al cinema, stavo guardando il film io sto con gli ippopotami, quando di fianco a me si siede uno che tira fuori il suo coso e comincia a masturbarsi. Io ero veramente imbarazzatissimo, un fastidio tremendo, non avevo il coraggio di fare nulla, e per fortuna ho sempre avuto degli ottimi genitori cristiani, e mi hanno aiutato. Anche mia madre, quando era piccola, è fuggita per miracolo da un pedofilo che voleva caricarla su un furgone. Scusami, sai, con tutti i pedofili che ci sono in giro, mi stupisce che nessuno dica nulla, e si trovino solo alcuni rari casi di preti. Io ho fatto le ricerche su internet, e di concreto non ho trovato nulla, l’unico testimone della pedofilia è salvatore, poi c’è una donna, ma le descrizioni dei fatti sono sempre vaghe, senza particolari e senza nomi. Da ultimo voglio dirti che quando facevo le elementari, un mio compagno di classe mi picchiava, e sai perché? perchè mio padre era democristiano e suo padre comunista, io non capivo nulla di queste cose, ma il padre di questo ragazzo, si chiamava Massimiliano Gatti, l’unico mio compagno di elementari di cui non posso dimenticare il nome, diceva a suo figlio che io ero un nemico della società, ti rendi conto di che cosa è l’ideologia? Ma come potete parlare di fanatismo religioso, quando ci sono un sacco di persone che in nome del marxismo, nazismo, ecc… hanno commesso crimini orrendi e documentatissimi??? Parlate sempre dei crimini che la chiesa avrebbe commesso 900 anni fa, e dimenticate le cose di oggi (vedi Cina). Un giorno io morirò, e anche tu, e quel giorno io spero tu ti sia convertito, perchè per me è un dispiacere vedere la superbia umana che si fa condannare, per stupide questioni di principio, e per vuoti piaceri che durano poco e lasciano l’amaro in bocca. Tutto quello che ti ho scritto è vero, mio, vissuto personale, non l’ho letto sul giornale, non me lo hanno raccontato i vicini di casa, non l’ho visto alla televisione. Gesù disse: “l’albero si vede dai frutti” e per me questo è l’unico metro per giudicare le cose. io nella chiesa ho trovato la vita, la felicità, l’amore, fuori della chiesa solo il nulla, e ve lo lascio volentieri, però sento il dovere di dire ciò che provo, perchè se per caso si dovesse aprire il cuore vostro, allora avrei aiutato il mio signore a salvare un’anima in più. Ciao!!!

  • Davide da Senigallia

    Bella la tua risposta, Antonio. Hai scritto anche delle cose “mostruose” veramente, ma di questo ti parlerò dopo…
    Mi chiedo, onestamente, dove stia per te la linea che divide chi giudica e chi viene giudicato….e mi chiedo da che parte ti metti tu, col messaggio che hai appena scritto.
    Facciamo così: io sò che il cattolico non deve giudicare, per regola.
    Diciamo che qui nessuno giudica nessuno, ok? Così possiamo parlare tranquillamente senza tanti vincoli.

    Una cosa però non hai capito, ovvero il gioco: sto provocando il provocatore. Uno che viene qua a dare del culattone a tutti, che manca di rispetto ad una persona che sta dicendo quanto ha sofferto, và trattato come si merita. Le mie son state risposte ad attacchi, non viceversa.

    Chiarito questo punto, ti dico che con la superbia che mi attesti, sono fiero ed orgoglioso di dirti che non sono mai andato a Medjugorie e mai ci andrò.
    Ho le mie motivazioni, non è una posizione per partito preso. Se vuoi te ne posso parlare ma scriverei due ore e non è questo il tema che voglio affrontare.
    Vedi, Antonio, nella mia superbia (che mi pordenerai se anche io attesto a te) ho la sana abitudine, a mio giudizio, di confrontarmi con gli altri, ap rescindere dall’esperienza che essi abbiano, te compreso.
    Ora ti racconterò la storia vera di un mio conoscente, sposato, con due figli, che ha una doppia vita omosessuale.
    Questo signore accompagna i ragazzi, di cui alcuni disabili, a medjugorie.
    Arrivato a destinazione, dentro un bagno in cui c’era un gran viavai, viene avvicinato da un prete anziano, del Trentino.
    Questo prete gli fà un’avance, ma lui rifiuta.

    Mi racconta poi, questo mio amico, che a Medjugorie c’è un fiume, ai lati del quale si può passeggiare, con delle panchine.

    Lì viene nuovamente avvicinato da questo prete anziano, con fare carezzevole e famigliare, ma anche questa volta riceve un rifiuto.

    L’anziano allora, manda dal mio amico un altro pretino, molto molto giovane, sardo.

    Parlano, e passano la notte assieme. Fanno sesso per tutta la notte, nella stanza del prete giovane. Solo la mattina presto, lui torna al suo alloggio.

    Il giorno dopo, il prete anziano lo tampina di nuovo, in chiesa lo fissa di continuo, lo segue ecc. ecc.

    Alla fine gli si fà di nuovo vicino, e gli propone di fare sesso in gruppo col pretino.

    Il mio amico rifiuta per la terza volta, e a quel punto l’anziano si arrabbia. “Ti ho mandato ieri il giovane” gli dice “e a me ieri è toccato andare con un ragazzo disabile! Questo me lo devi!”

    A quel punto il mio amico è scappato e si è messo a piangere, sotto la statua della madonna.

    Quello che voglio dirti, è che è TROPPO COMODO non sviscerare mai le cose per quello che in realtà sono!

    Tu nei viaggi di medjugorie ci vedi la spiritualità.

    Altre persone, invece, ci vedono un’occasione per fare sesso, lontani da casa, come se fossero in vacanza.

    Ti faccio una domanda: come pensi che vedessero i farisei, Gesù?

    Non pensi che anche loro lo vedessero come un superbo?

    Vorrei ricordarti che Gesù è stato uno dei più grandi rompicoglioni della storia, per il tempo in cui viveva e per le persone che aveva intorno.

    Quindi: occhio a non giudicare per superbia, quello che è un semplice diverbio e scambio di opinioni, ok?

    Torniamo alla mostruosità che hai detto:
    “meglio lasciare impunito un colpevole, che condannare un innocente” … mi chiedo dove stia il nesso…
    Quindi, parlando di un pedofilo, tu lo lasceresti impunito? O pensi che tutti i colpevoli del mondo siano come tuo padre?

    La verità, Antonio, è che tu non accetti che nella Chiesa ci sia la pedofilia, ed allora neghi l’evidenza, e li lasceresti fare, per contemplare in silenzio la sofferenza altrui.

    Purtroppo sono quelli come te, ad essere più vicini al demonio, Antonio. Non io.

    Lasciami dire, in ultimo, che su internet non hai cercato bene. E’ pieno di notizie dove il rapporto pedofilia/chiesa sta perfettamente in equilibrio.

    Poi se vuoi dire che i pedofili sono anche fuori dalla Chiesa, certo! Chi lo nega???
    Ma vedi, Antonio, la NON SOTTILE DIFFERENZA è che i pedofili fuori della Chiesa, nessuno li sposta, nessuno li difende e nessuno (si spera ma non ne sarei così sicuro) li copre.

    Quando un gruppo di pedofili viene preso, finisce in carcere.

    Quando un gruppo di preti pedofili ha problemi, vengono spostati di parrocchia in parrocchia, ed il vescovo non da sostegno alle vittime, imponendo il silenzio.

    E tu, con la tua misericordia e modestia, potresti farmi la cortesia di ascoltare le parole di Salvatore come quelle di una persona che ha vissuto un dramma e che ha più esperienza di te in materia, e che ha trovato il coraggio di raccontarlo?

    il 31 ottobre a Roma ci sarà il RADUNO INTERNAZIONALE DELLE VITTIME degli ABUSI SESSUALI della CHIESA.
    Tutti scemi, Antonio? Tutti fasulli, superbi e senza Dio?
    O forse c’è un sistema che và smascherato e distrutto?

    Tu non hai idea di quanto io senta Dio vicino, e tu mi dici che non ci credo… un po’ mi hai fatto sorridere, ti dico la verità..

  • Davide da Senigallia

    Ho premuto invio, ma volevo chiederti ancora una cosa…
    scusami, ma puntando sugli esempi che hai fatto, sulle esperienze tra te e alcuni depravati che la vita ti ha fatto incontrare, cosa vorresti dire?
    Che Salvatore voleva essere toccato?
    No, perchè qui bisogna che ti regoli, perchè mi fai accapponare la pelle! Datti una regolata!
    Domolo veniva ubriacato, era senza padre e il suo sacerdote era una figura che si era guadagnato la sua fiducia e della sua famiglia.
    Non credo possa essere paragonabile ad uno che ti si siede di fianco al cinema e si apre la zip dei pantaloni, scusa.
    Il pedofilo, quello non occasionale, sceglie il bambino tra mille, e sceglie sempre il più debole, sensibile e condizionabile, proprio perchè sà che gli altri parlerebbero!
    Tu hai solo incontrato un maniaco esibizionista, e sei giustamente scappato, e hai fatto bene.
    Ma da qui, ad insinuare che tutte le esperienze di vita siano come la tua o come quella di tuo padre, scusami, ce ne corre… poi certo mi dispiace per tuo padre, ma grazie al cielo non è stato condannato. E se ancora ricordi con dolore un bambino delle elementari che ti picchiava a distanza di tutti questi anni, hai idea di che dolore prova un abusato? Potrei dirti, usando il tuo metro di giudizio, che per uno 0,001% di cazzotti che hai preso, stai facendo una tragedia. Ma non lo dico io, lo dici tu, con altre parole.

  • Davide da Senigallia

    Comunque Antonio pure lei è un bel tipo, sà?
    Qui c’è uno che grida il suo dolore, e lei punta il dito sul fatto che sarebbe un “sodomita”… bell’esempio di comprensione, il suo. Pare che l’ha scelto lui, vero? Ma davvero davvero… non penserà mica che l’omosessualità è uno status che uno “sceglie”, spero???
    Così come Salvatore non scappo’ di fronte al prete, come lei fece quando era piccolo da dentro il cinema, cosa starebbe a significare? Che Domolo era già gay all’epoca e che quindi il male che ha ricevuto è, tutto sommato, minore?
    Lei scriveva che non c’è bisogno di ripetere le conseguenze di un abuso sessuale, tanto le sanno tutti… mi sà che lei proprio non le sà…
    Io non mi meraviglio mai abbastanza, di interloquire con persone così chiuse mentalmente.. ma lo stupido sono io. Non lei. Lei non ci può fare niente. Non si è mai soffermato, e lo immagino da come scrive, a mettere in dubbio nemmeno una virgola di quello che le hanno trasmesso. Io credo che Gesù voglia menti pensanti che ardono di idee, non pecore che lo seguono e basta.

  • Antonio Catania

    Ciao, Davide, vorrei non si fraintendesse quello che ho scritto: io ho raccontato le mie esperienze, non per suggerire che Salvatore poteva scappare, o reagire, ma semplicemente per fare capire che io ho incontrato dei pedofili laici e nessun pedofilo sacerdote. Ovvero, non voglio assolutamente dire che non esistono sacerdoti pedofili, voglio dire che i laici dediti a tale vizio sono molti, ma molti di più. Riguardo invece alla frase meglio lasciare impunito un colpevole che condannare un innocente, volevo intendere che prima di fare propaganda, sparlare, ecc… cerchiamo di essere sicuri dell’accusa. Riguardo poi ai viaggi a medjugorie, puoi dire quello che vuoi, così come io potrei passare il tempo a parlare male di altra gente, ma lavare il fango con altro fango non porta a nulla, e come dicevo prima, parliamo solo di ciò che abbiamo vissuto personalmente, e non delle storie degli amici, vicini, ecc… Riguardo le mie ricerche su internet, ho trovato le solite accuse di fatti vecchi di 30 anni, di gente oramai già morta (che quindi non potrebbe affatto nuocere ad altri bambini, per esempio anche il sacerdote che ha abusato di Salvatore è morto) e soprattutto ho trovato la solita logica di ingigantire realtà vere, per carità, ma non di portata così mostruosa come si vuole far credere. Ed ho trovato anche che la diffusione della pedofilia è legata al fenomeno dei sacerdoti progressisti, quelli che seguono la new age, e pure ai cattolici comunisti, forse tu saprai che nel periodo del 68 ed anni seguenti molti esponenti del PduP il partito di unità proletaria, militavano nelle parrochie ed usavano gli spazi della chiesa o si servivano dei gruppi (tipo gli scout) ad essa collegata. Lo stesso Capanna ha cominciato la sua rivoluzione nell’università cattolica. Tu parli poi dei risarcimenti che secondo te non ci sarebbero stati, ma non lo sai che il vescovo americano spesso risarciva tutti senza nemmeno verificare che ci fosse stato veramente l’abuso, tanto che hanno risarcito gente che si era inventato tutto per soldi. Purtroppo la chiesa ha sbagliato, per evitare scandali magari ha pagato senza indagare, diciamo che in certe cose sono d’accordo con te, però cerca di capire, una volta gli omosessuali potevano diventare sacerdoti e la maggior parte degli abusi li hanno fatti loro, tanto che i casi di abusi sono quasi tutti su ragazzi e bambini di sesso maschile. Ma scusa, non pensi a tutti quei giudici che hanno collaborato con la mafia, ecc… Se tu fossi responsabile di un’impresa e scoprissi uno scandalo tra i tuoi dipendenti, cosa faresti, metteresti su tutti i giornali la cosa facendo fallire la tua azienda, oppure cercheresti di risolvere il problema con il minor clamore possibile? Anche se in parte, ripeto, piccola parte, si parla di cose purtroppo vere, sono piccole cose, accadute tanto tempo fa, che non hanno comunque nulla a che vedere con il papa e con la chiesa intera. Sono comportamenti umani comprensibili, meno gravi di ciò che si vuole fare pensare. E sappi che sono sempre state le vittime, in america, a scegliere un rimborso economico piuttosto che denunciare pubblicamente il colpevole. Anche la storia della Germania che vorrebbe fare credere che il papa aveva coperto dei fatti, è priva di fondamento, ma anche li, è il solito discorso sulle opinioni, se tu mi racconti la storia del tuo amico, cosa dovrei risponderti? Che sia vero o no, cosa cambia? Io ho tanti amici, parenti (per esempio i miei genitori) che hanno vissuto il pellegrinaggio in un altro modo, quindi? Vedi, la verità non è quello che pensa la maggioranza, ma quello che dice Dio, quello che è eticamente corretto, quello che in principio è stato stabilito. Cosa credi, la chiesa è fatta di uomini, secondo te che interesse avrebbero i cristiani a rinunciare al sesso se non fosse un insegnamento divino? Credi che un cristiano non possa desiderare di fare l’amore con una bellissima donna quando magari sua moglie è diventata vecchia? Ma se Dio ha stabilito delle regole che danno la vita ed altre che danno la morte, un uomo di chiesa deve seguire tali regole. Pensaci, Gesù ha detto:” chi mi ama, prenda la propria croce e mi segua”. Lo stesso Pietro ha rifiutato questo discorso, e dopo aver riconosciuto Gesù come figlio di Dio, ha detto che non sarebbe stato possibile che Gesù potesse essere condannato e messo in croce, e Gesù gli ha risposto lungi da me Satana, per indicare che Pietro pensava secondo gli uomini e non secondo Dio. Caro Davide, mi esprimo nei tuoi confronti in modo amichevole, non ho la pretesa di sapere se tu sia in buona o cattiva fede, e non giudico te personalmente, ne tantomeno voglio condannarti, lungi da me, non posso però accettare che si chiami il peccato con un nome diverso, che si considerino comportamenti assolutamente traviati come cose giuste che liberano l’uomo da presunte schiavitù o tabù. Io ho uno zio che è una bravissima persona, però durante l’università ha conosciuto Mario Capanna, e da allora lui legge solo la repubblica, guarda solo RAI 3, è perennemente icazzato con il papa, la chiesa, Berlusconi, ecc… Io voglio un mondo di bene a mio zio, e a volte parlo con lui, ma certi argomenti non possiamo toccarli, perchè lui di ciò con me non vuole parlare, non mi ascolta. Mio zio è uno perbene, non fa male a nessuno, solo che è per l’aborto, l’eutanasia, ecc… e pensare che se uccidi un coniglio davanti a lui sviene. Ma tu hai mai visto fare un aborto? vedere che tirano fuori a pezzi un bambino dalla pancia della madre, una cosa orribile.Scusa, forse sono andato fuori tema, quello però che volevo dirti è che io sono sicuro che mio zio non si rende conto delle cose in cui crede. S. Agostino disse che quando Dio ha creato l’uomo, gli ha messo nel cuore il desiderio di incontrarlo, e la nostra anima non trova pace fino a che non riposerà in Dio. Ora quando dici che la chiesa ha plagiato gli uomini con tabù e sessuofobia, in realtà non ti rendi conto che tu sei sempre stato lontano dalla chiesa, e quello che veramente ti da fastidio è lo spirito di Dio che è dentro di te, che è la tua coscienza, che ti dice cosa e bene e cosa è male. E se cerchi di sopprimere tale spirito, un pò alla volta uccidi te stesso. Nella Genesi, quando Dio ha creato l’uomo, gli ha soffiato lo spirito, e l’uomo ha preso vita. Ovvero la vita è nello spirito, come dice S. Paolo, lo spirito è vita, la carne non giova a nulla. La carne infatti porta la corruzione del peccato, e soprattutto la morte. Tu hai affermato che se hai giudicato gianni hai fatto bene perchè lo hai trattato come meritava, pensaci, è un controsenso, se è sbagliato trattare male gli altri, è sbagliato, punto, non esistono casi in cui è concesso.

  • Davide da Senigallia

    Antonio… mi dispiace, ma non le risponderò più.
    Lei butta in questo impasto un sacco di cose, e forse sta cercando pure di convertirmi… che è lo scopo principale della Chiesa (evangelizzare, non far del bene).
    Ho raggiunto le mie convinzioni staccandomi dalla Chiesa non senza sofferenza e ponderando bene cosa stavo facendo.
    Sono in buona fede quando le racconto ciò che le racconto, e questo non per smerdare la Chiesa, ma per darle conferma che è fatta di uomini e non ce nulla di Divino in essa, al solo scopo di farle capire che non può dare tante cose per scontate.
    Parlare la sua lingua per me è difficile. Vede satana in me, lo ha già scritto. Quindi, qualunque cosa io pensi o dica, per lei è dettata dal male. Non posso ragionare con chi non ammette cose o non esprime dubbi, ma solo certezze basate sul…nulla, mi perdoni.
    Userò una frase di Gesù che riconoscerà senz’altro:
    “Se non vi accolgono scuotete la polvere dai vostri calzari e andate altrove”.

    Io non posso parlare con chi non mi ascolta…
    Non posso parlare con chi sminuisce un fenomeno che ha rilevanza su tutto il pianeta, e non si chiede nemmeno perchè oggi “ce ne sono di meno” rispetto ad un tempo.

    Non ha scritto una sola parola di condanna al metodo della Chiesa.
    Anzi, lo ha supportato, incolpando l’abusato di parlare e di non saper mantenere il silenzio.
    Mi dispiace, ma sono fiero di essere agli antipodi, rispetto al suo pensiero.
    Sarei una persona profondamente infelice e insoddisfatta, se vivessi come lei. Le persone non sono tutte uguali.

    Ha mancato di rispetto a tutti gli abusati, me compreso, dicendo che siccome sono lo 0,001% di non si capisce bene quale media ha fatto (perchè la maggior parte non parlano) allora ci si “potrebbe anche passare sopra non facciamo tragedie, sennò la Chiesa viene infangata” (il succo del suo discorso è questo).

    E’ finchè ci sarà gente che ragiona come lei, gonfia delle proprie convinzioni su cose dettate da altri, che il MAle avrà sempre campo libero per agire…

    Mi dispiace Antonio. La discussione con lei, è inutile.
    Mi dispiace che Domolo, essendosi esposto, dovrà aver a che fare con persone come lei tutti i santi giorni… come se non bastassero i problemi che ha già avuto, e di cui a lei non interessa nulla, mi pare di capire.

    La saluto. Stia meglio.

  • Antonio Catania

    Forse mi sono espresso male, io non vedo Satana in te, Davide, io suppongo che tu non sia vicino alla chiesa, perchè questo è quello che mi dici. Non sapevo anche tu avessi subito degli abusi da parte di un sacerdote, almeno così mi pare di capire per il fatto che non ti senti rispettato da me, che secondo te giustifico troppo la chiesa e la difendo. Non è proprio così, se tu hai letto bene cosa ho scritto, avrai notato che ti ho dato ragione in parte. Io non giustifico il fatto che si coprano le persone che fanno queste cose, semplicemente dico che è un comportamento classico umano. Mi spiego meglio: se tu conosci gli ambienti militari, o delle forze dell’ordine, o anche tanti ambienti statali, saprai che quando succede qualcosa, tutti si coprono a vicenda. Pensa quante questioni vengono insabbiate, e quanto la mafia cancella. Purtroppo l’uomo è così, tanto che Gesù stesso ha detto che è impossibile che non avvengano gli scandali, ed ha pure aggiunto: guai a coloro a causa dei quali avvengono. Ora la chiesa ha sbagliato a coprire i sacerdoti pedofili, ma la questione io la vedo in questi termini: Tutti gli esseri umani purtroppo tendono a fare queste cose, rispetto ad altre realtà umane è evidente che la chiesa si è comportata meglio, prima di tutto perchè i casi sono pochi, secondariamente perchè le persone che li hanno occultati sono state una netta minoranza, e terziariamente perchè il papa ha chiesto scusa. Quando a Genova la polizia ha picchiato i manifestanti contro il g7, non mi pare che qualcuno abbia ammesso o abbia chiesto scusa, la chiesa lo ha fatto, tu in questo non vedi alcuna differenza? E di questi esempi se ne possono fare migliaia. riguardo poi la questione se io voglia convertirti, certo, sarei felice se tu tornassi alla chiesa, ma non dipende da me, e comunque io non ci guadagnerei nulla. Vedi, solo Dio può convertire, e sempre nel rispetto della libertà dell’uomo, quindi l’ultima parola spetta a te. questa libertà Ci è stata concessa, ed è paradossale, perchè se ci pensi nessun padre lascerebbe che il figlio si butti dal balcone, sapendo che vuole farlo, mentre Dio ci lascia fare qualunque cosa scegliamo liberamente. Tu pensi che la conversione non sia un bene, e quindi pensi che evangelizzare, ovvero portare Cristo alle persone non sia un bene, io dico che invece è il sommo bene, perchè chi crede poi è capace di fare cose grandi, che vanno oltre le capacità di un uomo normale. Ma io mi chiedo, dove hai mai visto un capo di stato che di fronte a pesanti accuse chiede perdono??? Guarda che i siti più anticlericali parlano di 6% di preti pedofili, stime per me ovviamente esasperate, ma sicuramente molto inferiori a quelle dei laici. Lo sai che la ricerca più ricorrente su google sono i porno dove sono coinvolti i minorenni? Non vedi che ovunque su internet ti riempiono di sesso? C’è un proverbio che dice che tira di più un pelo di fica di un carro di buoi, magari questo non vale per gli omosessuali, ma per la pubblicità è molto usato, e con la donna fatta merce si vende di tutto. Se deciderai di non rispondere più, ti saluto, eravamo rimasti solo in 2 su questa discussione, e comunque prima o poi avremmo dovuto smettere, solo credimi, non è vero che non mi importa nulla della tua sofferenza o della sofferenza di Salvatore, anzi… Io ho avuto dei problemi con alcuni sacerdoti, problemi diversi, posso dirti questo: molti sacerdoti, per avere tanti fedei, a volte non sono severi a sufficienza, e sacrificano la parola per dedicarsi ad altre cose, o ancora peggio accettano cose che sono contro la dottrina della chiesa. Esempio il problema dei conviventi. La convivenza per la chiesa è una situazione di peccato, al pari dell’omosessualità, ecc… perchè rapporto sessuale fuori del matrimonio. Quindi i conviventi vanno aiutati a capire che vivere così non li aiuta a camminare secondo Dio. Molti sacerdoti invece sostengono pure che non è peccato convivere, o magari affidano incarichi pastorali, come fare catechismo, a coppie di conviventi. Io ti dico questo: sicuramente tu sei favorevole alla convivenza (non posso dirlo al 100%, ma visto come la pensi su altre cose, mi stupirei tremendamente del contrario) però mi comprendi quanto sia importante che chi aderisce a qualcosa sia coerente? In questo do ragione a Domolo, meglio togliersi dalla chiesa che fare l’ipocrita. Vedi, io con un sacerdote ho cercato di trovare un accordo, poi ho rinunciato, ma questo non toglie nulla al vaore della chiesa. non mi riesce bene di spiegare questa cosa, ma cerco con un esempio: Padre Pio è stato perseguitato da Padre Gemelli che non credeva a lui, alle sue stigmate, e per tutta la seconda parte della sua vita, Padre Pio è stato sottoposto a controlli, per un certo periodo gli hanno impedito di confessare, e diceva messa da solo. Lui ha accettato tutto in silenzio, pregava Dio, è stato umile, e così che è diventato santo. Umanamente avrebbe voluto ribellarsi, denunciare, ecc… ma si è fatto vero imitatore di Cristo (che è morto in croce, che come dice Isaia, non ha sottratto la faccia agli insulti ed agi sputi, come agnello mansueto condotto al macello, ecc…). Quindi la differenza tra l’uomo e l’uomo credente, è che il credente ama i fratelli e soffre in silenzio per loro, domina se stesso per il bene maggiore. Alla fine il male si vince con il bene, non con altro male. Se tu reagisci violentemente a chi ti attacca, riceverai altra violenza, e si crea un vortice senza fine. Se tu cerchi la pace, puoi fermare tutto ed arrivare alla comprensione reciproca. Io crdo che tutta questa cosa a me sia in qualche modo stata utile, perchè ho studiato meglio una questione che prima conoscevo poco, quindi anche se siamo di posizioni molto diverse, ti ringrazio per la chiaccherata, stai bene!

  • Marco Lovison

    Saremo Giudicati, lo saremo tutti!!!!!!!!

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