Nella fitta serie dei reality TV, questo è senza dubbio il più originale. In Germania è on-air “Tatort Internet“, una sorta di docufiction che letteralmente mette in scena giovani esche pronte a stanare pedofili incalliti.

Questo discusso programma va in onda in una TV privata, la RTL, e nasce da un format che, si presume, verrà distribuito anche in altri paesi europei. Attrici adolescenti che adescano probabili pedofili in rete, guardate a vista dalle forze dell’ordine e pronte a tutto pur di apparire. L’argomento è scottante e le polemiche, inevitabilmente, sono tantissime.

La dinamica è questa: alcune ragazze selezionate si fingono minorenni sprovvedute addentrandosi nelle chat, con la speranza di far uscire allo scoperto uomini pronti ad abusare di loro, e a farli arrestare.

Si parla di “gogna mediatica“, del pericolo di mettere al bando presunti pedofili in realtà innocenti, come ha fatto notare il Ministro della Giustizia Sabine Leutheusser-Schnarrenberger. Finora sono stati smascherati due casi di pedofilia, infatti due uomini hanno dato appuntamento alle presunte minorenni nella speranza di concludere la serata con un rapporto sessuale, tuttavia sono stati costretti a cambiare programma dalla comparsa delle telecamere.

La condanna al reality arriva da chi sostiene che non si possono emettere condanne senza indagini adeguate, soprattutto dopo il caso di un sessantenne che, apparentemente colto in flagrante, è stato licenziato ed è sparito lasciando la famiglia nel panico.

E prima di tutto ci si deve domandare: questo reality è veramente utile per aiutare i ragazzi a difendersi dalla pedofilia online?