La pelle si cura con la cosmetica e con i farmaci: i cosmeceutici sono la nuova frontiera di bellezza per molte donne. Affidarsi a un prodotto a metà tra il cosmetico e il farmaco è un’esigenza che ormai le donne sentono sempre di più, assieme ai prodotti casalinghi della tecnologia estetica; non basta infatti applicare prodotti cosmetici che, però, non danno risultati evidenti e subitanei.

La cura della pelle deve essere istantanea, il vantaggio deve essere subito visibile, la bellezza deve essere immediatamente risvegliata: proprio come fanno i farmaci. Se si ha l’influenza, il farmaco giusto permette di guarire nel giro di pochissimi giorni: allo stesso modo deve poter fare un cosmetico sulla pelle, pertanto applicare una crema sulla cute diviene un’esperienza medica.

Negli Stati Uniti, Doctor Expertise produce cosmetici all’avanguardia, frutto di ricerche in primis farmaceutiche; vengono utilizzate, in questo caso, molecole tecnologiche che è possibile trovare anche in alcune medicine. I dermatologi Eugene J. Van Scott e Ruey J.Yu hanno testato gli alfa-idriossiacidi: tra questi, ha avuto particolare fortuna l’acido glicolico che ha permesso di creare i peeling chimici. Questi particolari trattamenti sono gli ultimi ritrovati della medicina estetica, in grado di favorire il ricambio cellulare con la rimozione degli strati superficiali della cute e di produrre la neosintesi del collagene.

Poiché l’acido glicolico può provocare pizzicore alle pelli più sensibili, la ricerca è andata avanti, sperimentando i poli-idrossiacidi, che sono più delicati e idratanti. Tra i poli-idrossiacidi dobbiamo ricordare il gluconolattone, un antiossidante, e l’acido lattobionico, che dona compattezza alla cute.

In Italia è arrivata la linea Skin Active di Neostrata, che propone una linea di creme da giorno, da notte, detergenti viso e per contorno occhi basata sull’incontro tra farmaco e cosmetica. Tali prodotti contengono antiossidanti, retinolo, peptidi, estratto di succo d’uva chardonnay, ma anche l’acido malto-bionico, che rinnova le cellule; il PhytoCellTec, un estratto di cellule staminali di mele; e la neoglucosamina, uno zucchero simile all’acido ialuronico.

Il dottor Antonio Di Pietro, dermatologo e presidente dell’Isplad, Società Internazionale di Dermatologia Plastica-Regenerativa e Oncologica, afferma che dopo l’esfoliazione deve sempre avvenire l’idratazione. L’esfoliazione, infatti, richiede di reintegrare l’epidermide con prodotti che siano biocompatibili e che favoriscano la produzione di nuove fibre elastiche. Alcuni prodotti, come la Skinius, agiscono proprio in questo senso; infatti contengono fosfolipidi, filoestrogeni della soia, l’enzima Sod e glicina, prolina e lisina: questi prodotti rafforzano i legami tra le cellule della cute, rassodano, rendono elastica la pelle e hanno effetto antiossidante ed emoliente.

Fonte: Ansa