Moltissimi italiani soffrono di insonnia, un disturbo che comporta inevitabilmente tutta una serie di problemi legati a stress, concentrazione, malessere generale, ma non solo. In loro aiuto arriverà, o almeno si spera, quella che viene chiamata “la macchina del sonno“, un apparecchio che si sta sperimentando presso l’Università La Sapienza di Roma.

Questo apparecchio consiste in un dispositivo portatile che invia al cervello degli impulsi elettrici, che inducono il sonno in modo indolore. Se la sperimentazione funzionerà, si potrebbe avere a disposizione forse già dal prossimo anno un nuovo, efficace rimedio contro l’insonnia.

I ricercatori stanno conducendo la sperimentazione su un gruppo di giovani volontari tra i 22 e i 28 anni, che dormiranno nel laboratorio di Psicofisiologia del sonno presso l’università romana. Sulle loro teste saranno applicate delle placche che verranno collegate all’apparecchio principale; una batteria invierà al loro cervello degli impulsi di corrente, secondo la stimolazione transcranica in corrente continua che viene attivata prima dell’addormentamento.

Non è pericoloso, come afferma Paolo Maria Rossini, docente di Neurologia presso la Cattolica di Roma:

Si tratta di correnti a bassissimo dosaggio nell’ordine di microampere, diversi milioni di volte inferiori alla corrente impiegata, per esempio, nell’elettroshock.

Presto si potrà dunque dire addio alle notti in bianco grazie alla macchina del sonno? Chissà, se la sperimentazione porterà i risultati sperati, per via di questo dispositivo si potranno limitare tutti quegli effetti negativi che l’insonnia comporta.