Una recente ricerca ha dimostrato scientificamente che molti uomini pensano alle donne come a un semplice oggetto sessuale. A confermare l’accusa che molte donne muovono al proprio compagno è stato uno studio sul cervello umano, e in particolare sulle zone attive quando si stimola il soggetto sessualmente.

I ricercatori hanno mostrato a diversi uomini una foto di una donna in bikini, e le zone cerebrali che hanno iniziato a lavorare sono le stesse che si attivano in presenza di attrezzi da lavoro come una chiave inglese o un cacciavite. Inoltre, una scansione del cervello maschile ha riportato, in alcuni uomini, delle reazioni negative agli stimoli relativi alle emozioni di altre persone, semplicemente guardando la foto.

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Alla vista della foto di un corpo femminile, nel cervello maschile si attiva la zona della corteccia premotoria, situata lateralmente sulla superficie esterna del lobo frontale e delegata alla coordinazione e alla spinta necessaria ai movimenti dei muscoli del tronco.

La corteccia premotoria viene stimolata anche quando un uomo è indaffarato in attività quali lavori di riparazione domestica o bricolage. Insomma, tale zona del cervello è prettamente legata a attività pratiche e manuali.

Una vera e propria delusione per tutte quelle donne che desiderano un uomo romantico e capace di apprezzarle per le loro qualità, e non solo per il loro corpo avvenente. Quasi tutte le donne, quindi, sono considerate come un’oggetto, nella fattispecie uno strumento per soddisfare i bisogni sessuali del proprio compagno.

La problematica della donna oggetto è molto diffusa e radicata nella società attuale: nonostante si parli di sensibilizzazione dell’argomento, ancora oggi non si riesce a difendere i diritti delle donne nel modo migliore possibile. Questi studi innovativi sul cervello, se portati avanti, potrebbero addirittura spiegare qual è la molla che scatta negli uomini che sono avvezzi a considerare le donne un semplice oggetto di piacere.

Molti di loro, secondo la ricerca, ragionano come se le donne non fossero esseri umani. Nonostante la scoperta sia agghiacciante, quando i ricercatori hanno chiesto ai volontari di assegnare un voto alla bellezza della donna in foto, l’attività celebrale della maggior parte degli astanti riguardava zone del cervello completamente differenti da quelle destinate alla comprensione di sentimenti e idee altrui.