Casa dolce casa, ancora di più nel caso in cui possa essere comandata col pensiero o con uno smartphone in modo da gestire e controllare in maniera del tutto semplice quelle azioni quotidiane che si compiono all’interno del proprio appartamento. Non è un sogno, piuttosto ciò che dovrebbe pervenire tra qualche tempo, secondo quanto evidenziato dai ricercatori dell’Università Sapienza di Roma e dall’IRCCS Fondazione Santa Lucia.

Della casa che si comanda col pensiero ne è già pervenuto un prototipo, funziona in maniera piuttosto semplice e aiuterà i disabili a compiere quasi tutti gli atti quotidiani della vita. Basterà indossare una cuffia simile a quella usata per gli elettroencefalogrammi, che guiderà sensori e dispositivi necessari a impartire i comandi. Sarà necessario tarare la tecnologia per insegnare al sistema a riconoscere le onde cerebrali, ma niente di complicato: basteranno 15 minuti.

Spiega Roberto Baldoni, coordinatore del progetto che tra l’altro gode anche dei finanziamenti dell’Unione Europea:

«La tecnologia utilizzata è già tutta in commercio, noi abbiamo sviluppato il software che la coordina a parte l’interfaccia computer-cervello, che deve essere ancora perfezionata, il resto potrebbe entrare sul mercato anche subito, basterebbe trovare un investitore

La tecnologia dovrà essere ancora perfezionata e sarà necessario trovare un investitore affinché possa arrivare sul mercato – il prezzo necessario per acquistarla non è ancora stato reso noto – e l’ostacolo economico è attualmente il più grosso da superare. Eppure, una casa del genere potrebbe rivelarsi davvero comoda per tutti i disabili o coloro che hanno problemi motori.

Tra i tanti scenari immaginati per comprendere nel concreto quanto possa diventare utile tale casa che si controlla col pensiero, si cita la funzione “cena“, dove la tecnologia propone alla persona alcuni menu e al contempo controlla nel frigo se sono presenti tutti gli {#ingredienti}. Nel caso in cui mancasse qualcosa, la tecnologia invierà automaticamente un SMS alla badante per dirle di andare a fare la {#spesa}. Un nuovo orizzonte nel mondo della disabilità.

Fonte: Digital.it.