La criticata manovra economica messa in piedi dal Governo per risolvere la delicatissima situazione dei conti pubblici italiani, è approdata poco fa alla Camera, dove verrà sottoposto al voto di fiducia.

Il provvedimento ha già ottenuto qualche giorno fa, seppur tra molte critiche, il sì del Senato con 165 voti favorevoli, 141 contrari e 3 astenuti, ma dovrebbe ritornarvi in caso di modifiche del decreto, cosa che la maggioranza vuole assolutamente evitare.

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Proprio con questo scopo Silvio Berlusconi ha difeso pubblicamente la manovra tramite un messaggio audio registrato per un meeting dei “Promotori della Libertà”, definendola “equa“, in quanto esenterebbe dai sacrifici le fasce sociali più deboli:

“Abbiamo salvato l’Italia. Dovete spiegarlo a tutti. Forse non basterà quello che abbiamo fatto e quello che voi farete a riequilibrare le infinite falsità che vengono scritte in questi giorni, anche su di me come persona, ma io credo che di certo sarà una missione positiva, una missione di verità”.

E sul contributo di solidarietà per i redditi sopra i 300.000 euro il Presidente del Consiglio dice:

“È l’unica eccezione al principio che ho sempre rispettato di non mettere le mani nelle tasche degli italiani”.

Ma non sembra essere il contributo di solidarietà a preoccupare l’opinione pubblica. Uno degli aspetti della manovra più osteggiati è invece l’ennesima riforma pensionistica, che non accoglie neppure il favore della fetta leghista del governo. Nonostante questo, il ministro Sacconi e Angelino Alfano, spingono per un’ulteriore riforma che possa far entrare maggiori risorse dal sistema pensionistico per avviare grandi cantieri e infrastrutture.

Tra domani e mercoledì potrebbe già aversi una risposta della Camera alla manovra, risposta che, va ricordato, è vincolata al voto di fiducia.

Fonte: RaiNews24