È l’università californiana di San Diego a riportare i risultati di questo studio, in cui gli studiosi hanno monitorato il sonno e l’attività cardiaca di alcuni volontari per ben 14 anni: il maggiore tasso di sopravvivenza è stato riportato tra le donne che dormono dalle cinque alle sei ore e mezza a notte.

A contrastare le antiche credenze che dormire poco facesse male alla salute si è quindi affermata questa nuova abitudine, presente nelle vite di moltissime persone, soprattutto tra i più giovani. Sarebbe in effetti più salutare abbandonarsi al sonno per cinque, sei ore rispetto a dormire molte ore credendo di recuperare energie.

Né troppo, né troppo poco tuttavia: poche ore di sonno rimangono comunque inutili per ricaricare corpo e mente, anzi ci si sveglia ancora più stanchi di prima. Per coloro che soffrono di insonnia, invece, dormire sei ore di fila risulterebbe già un enorme successo, per questo ricordiamo degli utili consigli che le persone affette da questa patologia sono esortate a seguire: alimentarsi in modo corretto, bere tisane rilassanti, evitare di praticare attività fisiche pesanti, eliminare alcolici e bevande eccitanti e cercare di coricarsi sempre alla stessa ora.

Consigli utili per tutti per un sonno profondo e riposante, ma la via di mezzo perfetta rimane né troppo, né poco.